Wimbledon, Sinner nella storia: è in semifinale contro Djokovic

12 Luglio 2023

Piega il russo Safiullin nei quarti e diventa il terzo italiano a tagliare il traguardo sul prato di Londra: «Sono felicissimo. Venerdì voglio battere Novak». Oggi le sfide: Alcaraz-Rune e Medvedev-Eubanks

LONDRA. Prima semifinale Slam per Jannik Sinner, che - come da pronostico - batte il russo Roman Safiullin, e diventa il terzo italiano, dopo Nicola Pietrangeli e Matteo Berrettini, a superare i quarti di finale sui prati londinesi di Wimbledon, il decimo italiano nella storia ad entrare tra gli ultimi quattro in uno dei quattro Major. L'altoatesino venerdì si troverà di fronte Novak Djokovic, doppio campione uscente, che elimina in rimonta il russo Andrej Rublev e che si appresta a giocare la sua 12ª semifinale a Wimbledon. Dopo quattro sconfitte in altrettante apparizioni ai quarti di finale di uno Slam, Sinner, favorito n.8, pur senza esprimere il suo miglior tennis, e nonostante un passaggio a vuoto che gli costa il secondo set, si impone in 2h12' (6-4 3-6 6-2 6-2) contro il n.92 al mondo, all'esordio assoluto ai 'The Campionships', facendo infine valere la sua superiorità tecnico-tattica. «È un momento molto importante per me», la soddisfazione di Sinner. «Ho lavorato duramente, in campo e fuori, per vivere un momento come questo. La semifinale? Giocherò il mio tennis, come cerco sempre di fare quando scendo in campo. E vediamo cosa succede...». Djokovic ha impiegato quasi tre ore a superare il russo Rublev, che comincia con un grande tennis ma poi subisce la rimonta del serbo, impostosi 4-6, 6-1, 6-4, 6-3. «Ho giocato bene, ho la carica giusta e spero di vincere ancora venerdì», dice il 36enne di Belgrado, che ha nel mirino anche il record di otto titoli sull'erba londinese detenuto tra gli uomini da Roger Federer. «La pressione è sempre immensa, specialmente qui a Wimbledon, ma mi motiva e mi fa giocare il mio miglior tennis. Tutti vogliono il mio scalpo, ma non lo avranno!», afferma con un sorriso Djokovic. E sul suo prossimo avversario è Sinner a lanciare la sfida: «Non perde sul centrale da dieci anni, ma c’è sempre una prima volta…». Berrettini finalista 2021, primo italiano di sempre così avanti in Church Road, è il benchmark da raggiungere. Servirà un Sinner migliore, più elettrico, più presente. Ma la storia è ancora tutta da scrivere. Oggi in campo le altre due gare dei quarti di finale. La prima tra Carlos Alcaraz e Holger Rune. Si affronteranno i due tennisti che insieme a Sinner sembrano destinati a dominare per i prossimi anni, dando vita ad una rivalità epica. L’altra sfida, invece, sarà tra il sorprendente statunitense Eubanks e il russo Medvedev.
Il tabellone femminile, nel frattempo, ha prodotto - contro pronostico - le prime due semifinaliste. In poco meno di due ore la ceca Marketa Vondrousova, n.42 del ranking, ha avuto la meglio della favorita n.4, la statunitense Jessica Pegula: un'impresa per la 24enne di Sokolov, che si aggiudica il match dopo essersi trovata sotto 1-4 nel terzo decisivo set (64 26 64). Alla quinta apparizione sui prati londinesi, dove non era mai andata oltre il secondo turno, Vondrousova, 24 anni, bissa così la semifinale Slam raggiunta quattro anni a Parigi, diventando la terza donna dell'era Open ad entrare tra le ultime quattro di Wimbledon dopo aver battuto quattro teste di serie. Domani troverà dall'altra parte della rete Elina Svitolina, protagonista di una emozionante rinascita tennistica, e sempre più la beniamina del pubblico inglese. In tabellone solo grazie ad una wild card, dopo aver saltato gran parte della stagione per la nascita di sua figlia nove mesi fa, la 29enne ucraina ha dominato la n.1 al mondo, la polacca Iga Swiantek, al termine di una battaglia durata quasi tre ore (7-5 6-7(5) 6-2). Sono cinque i precedenti tra le due prossime semifinaliste: Svitolina conduce 3-2, ma Vondrousova si è aggiudicata le ultime due sfide.
Angelo Caradonna