Zane spinge L’Aquila «Faremo bene»

15 Agosto 2016

Il centrocampista è uno dei fedelissimi del tecnico Morgia

L’AQUILA. È uno dei pupilli del tecnico Massimo Morgia. Nicolas Zane, centrocampista centrale classe 1990, è stata una delle prime pedine dell’Aquila 2016-2017. Ex capitano del Melfi in serie C, Zane ha vinto il campionato a Siena nella stagione 2014-2015 con Morgia in panchina, conquistando anche il titolo di campione d’Italia di serie D. Quella nel club toscano in D è stata l’unica esperienza completa nel massimo torneo dilettantistico perché l’esperto centrocampista vanta una lunga carriera da protagonista in Lega Pro con Sangiovannese, Poggiobonsi, Gavorrano, Tuttocuoio e Melfi. È bastato uno squillo di Morgia per farlo traferire in Abruzzo, una nuova esperienza per Zane che ha subito apprezzato il progetto illustrato dal suo allenatore e, alla luce delle prime amichevoli, si sta distinguendo in campo per esperienza e impegno. All’Aquila Zane ha ritrovato gli ex compagni della Robur Siena Nicola Russo e Simone Minincleri e spera di poter ricostituire un gruppo vincente per riportare L’Aquila in Lega Pro.

State lavorando insieme da 20 giorni. Che squadra sta nascendo?

«Un bel gruppo, un mix tra “vecchi” e giovani. La cosa più importante in serie D è avere prima un gruppo di uomini, poi di giocatori».

Zane è stato una delle prime pedine richieste dal tecnico Massimo Morgia. Qual è il suo rapporto con il tecnico?

«Conosco bene il mister. Abbiamo vinto insieme il campionato a Siena nella stagione 2014-2015 e siamo stati anche i campioni d’Italia della serie D. C’è voluto veramente poco per convincermi a venire all’Aquila. La cosa è stata molto veloce perché mi è subito piaciuto il progetto. Per me è una nuova esperienza: è la prima volta che vengo a giocare in Abruzzo».

Che idea si è fatto del girone D e delle squadre che lo compongono?

«È un girone nuovo anche per me. A parte alcune squadre come Sansepolcro e Foligno, le altre non le conosco. Sarà sicuramente un campionato difficile, al di là del girone».

Dei tanti anni in serie C c’è una stagione che le è rimasta nel cuore?

«In realtà la stagione più bella è stata in serie D in una piazza importante come Siena. In quell’anno abbiamo vinto tutto. Comunque ho bei ricordi anche della serie C».

L’Aquila non è una piazza semplice. Che idea si è fatto dell’aut aut dei tifosi?

«Avevo giocato in passato contro L’Aquila quando ero nella Sangiovannese e nel Gavorrano in serie C. So che è una piazza molto esigente. È reduce da una brutta stagione e cercheremo con il lavoro di dare tutti gli stimoli e le giuste motivazioni ai tifosi».

Cosa si sente di promettere per la stagione alle porte?

«Sicuramente molto impegno: è la cosa principale. Daremo tutto per questa maglia, poi nel calcio non si sa mai...».

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