Zauri respira e col Chievo va a caccia di conferme

Il tecnico rilancia il Delfino e puntella la panchina, ma c’è il caso Memushaj
PESCARA. Due gol, tre punti e una boccata d’ossigeno. Il Pescara a Livorno è tornato ad assaporare la vittoria dopo oltre un mese e mezzo, si è rilanciato in classifica e domani (ore 12,30) dovrà confermare che la crisi è alle spalle. La sfida in Toscana era da vincere a tutti i costi per la squadra, per la classifica e, soprattutto, per la panchina di Zauri. Un altro passo falso non sarebbe stato digerito dalla società, invece il tecnico marsicano ha centrato i tre punti da ossigeno puro. Il Livorno (ultimo in classifica), a parte nei primi minuti, non ha mai impensierito il Pescara ed è sembrato povero di contenuti tecnici e tattici. Per i biancazzurri la strada si è messa subito in discesa, ma domani dovranno dimostrare con un’altra prestazione convincente che la crisi è superata.
Zauri ha ridato fiducia a Riccardo Maniero e l’attaccante lo ha ripagato con un gol e una buona prestazione. Stessa fiducia data a Cristiano Del Grosso, il quale, in due partite, ha dimostrato che la maglia da titolare può ancora indossarla. Un giocatore della sua esperienza (quasi 350 presenze tra A e B) a 36 anni, in momenti del genere, diventa fondamentale. Bene aveva fatto con il Trapani, facendo partire almeno 7-8 cross dalla sinistra, mai capitalizzati dagli attaccanti, e giovedì a Livorno ha tenuto a bada Marras, che con la sua rapidità avrebbe potuto creare problemi. Rispolverato dopo 3 mesi di panchina e tribuna (col Pisa), ora il terzino di Giulianova insieme ai senatori Scognamiglio, Drudi e Ciofani, i quattro delle difesa nelle ultime due gare, è pronto per la terza gara di fila, domani contro il Chievo. «Cuore, grinta e voglia di vincere #finoallafine #ilgruppoprimaditutto», ha postato su Instagram Del Grosso, che a questo punto potrebbe restare in biancazzurro anche nel girone di ritorno, nonostante le richieste di mercato dalla serie C. Il terzino di Giulianova è una delle note liete per Zauri, nonostante qualche divergenza di vedute tra i due, ma ci sono anche dei campanelli d’allarme.
Il caso che fa rumore è quello relativo al capitano Ledian Memushaj. Al Picchi di Livorno, infatti, il pomeriggio sereno è stato macchiato dal botta e risposta tra il tecnico e il capitano al momento della sostituzione dell’albanese. Per la sesta volta Memushaj ha lasciato anzitempo il campo e lo ha fatto notare mentre tornava in panchina scalciando una borsa. Durissima la replica di Zauri: «Abbi rispetto dei tuoi compagni». Alta tensione tra i due e un caso da gestire con attenzione nei prossimi giorni. Zauri deve blindare la propria autorevolezza, ma non può permettersi di incrinare i rapporti con un giocatore così rappresentativo come Ledian Memushaj (165 presenze e 23 gol in biancazzurro), bandiera del Pescara e con un contratto fino al 2022. Così come andrà approfondito il momento di nervosismo vissuto a fine partita da Kastanos e Crecco. Tra i due, però, sembra che sia tutto finito subito dopo la partita con una stretta di mano. Domani, quindi, col Chievo servirà un Pescara perfetto per scacciare definitivamente la crisi. Nessuna sorpresa, sarà confermato lo stesso undici visto a Livorno. A proposito dei toscani, ieri il patron Spinelli ha esonerato il ds Signorelli. Al suo posto è stato ingaggiato Vittorio Cozzella, ex calciatore del Pescara.
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