Zeman lascia il Cagliari che sta retrocedendo: «Non mi segue più»

CAGLIARI. Non ha cercato l'alibi, e ce l'aveva servito su un piatto d'argento, dopo il blitz degli ultrà di venerdì scorso nel ritiro di Assemini. E ha trovato la formula più elegante possibile per...
CAGLIARI. Non ha cercato l'alibi, e ce l'aveva servito su un piatto d'argento, dopo il blitz degli ultrà di venerdì scorso nel ritiro di Assemini.
E ha trovato la formula più elegante possibile per dare addio definitivo al Cagliari: «Mi sento inutile», ha detto nella sua ultima conferenza stampa isolana. Come dire: la squadra non mi segue più. Zemanlandia dunque chiude i battenti e il boemo se ne va, ma senza sbattere la porta. È più deluso e amareggiato che arrabbiato il tecnico, che ieri ha voluto spiegare i motivi delle sue terze dimissioni della carriera, dopo Fenerbahce e Stella Rossa.
«Ringrazio la Sardegna per l'accoglienza, ma lascio», ha detto il boemo, «perché non mi sento utile in questo momento: le prestazioni di queste settimane non sono state pari al calcio che ho sempre pensato di proporre». Si sente tradito da qualcuno? «No», ha precisato, «nessuno mi ha tradito». Ma ieri il boemo ha anche dovuto fare un salto in questura. «Sono stato chiamato per dire la mia», ha raccontato, «su quello che è successo venerdì». Contenuto del colloquio top secret, le indagini della Digos continuano. Ma una cosa Zeman l'ha voluta dire chiaro e tondo: «Le mie dimissioni non sono legate a quello che è successo la scorsa settimana». Il boemo lascia con un messaggio di speranza indirizzato a giocatori e tifosi: «Questa squadra non è scarsa, lo ha dimostrato a Empoli e Milano. Ce la può fare».
Zeman chiude la sua fase numero due in Sardegna con un punto in 5 partite. Era arrivato in estate, ma era stato esonerato due giorni prima di Natale, sostituito da Gianfranco Zola. Poi il ritorno in Sardegna per provare la rimonta prima della gara interna con l'Empoli. «Zeman mi ha spiegato sue ragioni e perché vuole lasciare», ha detto il presidente Tommaso Giulini, «credo sia abbastanza evidente: le ultime tre partite non lo hanno soddisfatto. Se uno pensa alle ultime prestazioni, non si è davvero vista una squadra zemaniana e lui non ha ritrovato più la sua squadra, fatta eccezione per il bellissimo primo tempo contro l'Empoli».
Festa nuovo tecnico. Per la sostituzione di Zeman Giulini ha scelto la soluzione interna: due allenatori protagonisti da giocatori della ultima promozione in A, quella del 2004: Gianluca Festa e, come secondo, David Suazo.
Suazo e Festa sono appunto già nell'organigramma del Cagliari per il settore giovanile.
Tifosi pescaresi. Intanto su Zeman si sono scatenati i tifosi biancazzurri sui social: a Pescara il boemo ha fatto faville (con Verratti, Immobile e Insigne), ma ora il popolo biancazzurro è diviso. C’è chi auspica un suo ritorno al Pescara, chi invece no. E sono al 50 per cento, più o meno.

