È ancora Germania: sua la Confederations Cup

SAN PIETROBURGO. È sempre Germania. Due giorni dopo il trionfo all'Europeo under 21, la Mannschaft dei grandi si trova a festeggiare a sua volta conquistando a San Pietroburgo la Confederations Cup...
SAN PIETROBURGO. È sempre Germania. Due giorni dopo il trionfo all'Europeo under 21, la Mannschaft dei grandi si trova a festeggiare a sua volta conquistando a San Pietroburgo la Confederations Cup 2017, prodromica ai mondiali di Russia del 2018.
La squadra tedesca ha battuto in finale il Cile per 1-0, lo stesso punteggio con cui la giovanile si era imposta in Polonia venerdì scorso sulla favorita Spagna. Il risultato, ottenuto non senza fatica e sacrificio, dà ragione ancora una volta al ct, Joachim Loew, che ha affrontato il torneo in Russia senza gran parte dei titolari, tra i quali Neuer, Kroos e Mueller, affidandosi alla forza delle geometrie e del gioco trasfusi negli anni alla squadra, oltre ad un ottimo gruppo di giovani giocatori che ha sfilato all'under. Un Cile forte e in palla ha pagato duramente un errore difensivo nel primo tempo, quando stava mettendo alle corde l'avversario grazie a un pressing insistito, subendo uno svantaggio che non è più riuscito a recuperare. È stato il centrale Marcelo Diaz a regalare palla Werner cercando un improbabile dribbling difensivo su Stindl, il quale si è trovato libero a ricevere il facile assist del compagno e segnare a porta vuota. Il Cile ha provato a reagire, ma nonostante il dominio nel possesso palla e le tante conclusioni non è riuscito a battere Ter Stegen, rischiando più volte sul contropiede tedesco. Il portiere del Barcellona, spesso impegnato, è stato graziato nel finale da Sagal, che ha alzato sopra la traversa un pallone che bastava appoggiare in porta, e nel recupero ha respinto una insidiosa punizione dell'indomito Alexis Sanchez.
Supplementari sfumati e nuovo trionfo della Germania, in versione sperimentale. La storia dice che chi vince la Confederations non si ripete nel Mondiale dell'anno successivo. Ma, come disse nel '90 Gary Lineker, «il calcio è un gioco semplice: 22 persone rincorrono un pallone e alla fine vince la Germania».

