A 22 anni precipita dal ponte Studentessa salvata dagli alberi

La ragazza brasiliana residente nel capoluogo è stata ricoverata nel reparto di rianimazione Stava passeggiando con un’amica, soccorsa nel parco dell’Acquaviva dopo un volo di 10 metri
TERAMO. Un attimo a fermare il tempo dei tanti che a quell’ora stavano passeggiando nel sottostante parco e che l’hanno vista precipitare da ponte San Ferdinando. Un volo di circa dieci metri con la caduta attutita dalle chiome degli alberi che le salvano la vita. Il gesto volontario di una 22enne studentessa brasiliana residente a Teramo scuote il primo pomeriggio del capoluogo tra il suono delle sirene delle ambulanze e dei mezzi dei vigili del fuoco che si precipitano nel sottostante parco dell’Acquaviva, nella zona del lungofiume.
Gli atti di un’inchiesta a raccontare il gesto volontario della giovane donna che resta cosciente durante i soccorsi e nelle successive ore in ospedale: fortunatamente la ragazza non è in pericolo di vita anche se, a scopo precauzionale, nel tardo pomeriggio è stata ricoverata nel reparto di rianimazione per essere tenuta in stretta osservazione per i traumi riportati nella caduta. A ricostruire i fatti le indagini certosine degli agenti della volante (agli ordini della dirigente Patrizia Corvaglia) che per tutto il pomeriggio hanno raccolto le testimonianze di familiari e amici. A cominciare dalla donna con cui ieri pomeriggio, poco dopo le 14, la ragazza stava facendo una passeggiata quando, dopo essersi allontanata di corsa da lei, ha scavalcato il parapetto del ponte lasciando a terra il suo telefono cellulare.
Pochi metri fatti di corsa senza sentire le urla dell’altra che la implorava di fermarsi e che ha cercato inutilmente di inseguirla e bloccarla. Forse intuendo le drammatiche intenzioni. Poi le urla, i soccorsi, le parole sussurrate a chi si china su di lei con tutta la delicatezza di chi da una vita macina soccorsi di ogni tipo: «Stai tranquilla, andrà tutto bene». E ancora la corsa in ospedale, gli accertamenti diagnostici per scongiurare eventuali lesioni alla colonna vertebrale, la stretta di mano con i familiari increduli. Che raccontano di una ragazza sensibile, piena di amici. Perché a 22 anni amici e sentimenti possono scandire tutto. Nel bene e nel male di una giovane esistenza.
E se in un accertamento dovuto, così come sono tutti gli atti giudiziari, si cercherà anche di conoscere le motivazioni apparenti di un gesto che appare difficile da comprendere, è chiaro che anche la cronaca a un certo punto dovrà fermarsi. Nel nome di individualità e sensibilità che restano sempre fuori dagli atti giudiziari quando non sono penalmente rilevanti, fuori dalle indagini delle forze dell’ordine.
Resta la drammaticità di quel gesto consumato davanti agli occhi di decine di persone che ieri pomeriggio stavano passeggiando, correndo, portando fuori il cane, tornavano a casa dopo una mattinata di lavoro o dopo aver ripreso i bambini a scuola.
La quotidianità interrotta da un gesto che solo per una coincidenza non si è trasformato in una tragedia: le chiome di quegli alberi che hanno attutito la caduta di una ragazza di 22 anni precipitata da un ponte mentre stava passeggiando con un’amica.
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