A Montorio partono nuovi cantieri del terremoto 2009

MONTORIO AL VOMANO. Si comincia a muovere la ricostruzione privata nel centro storico di Montorio. Nelle settimane scorse sono partiti due cantieri in corso Valentini in due aggregati danneggiati dal...
MONTORIO AL VOMANO. Si comincia a muovere la ricostruzione privata nel centro storico di Montorio. Nelle settimane scorse sono partiti due cantieri in corso Valentini in due aggregati danneggiati dal sisma 2009, che avevano riportato l’esito “E” di totale inagibilità, per un valore complessivo di oltre 1,1 milioni di euro. Lavori che si sommano a quelli del sisma 2016 in corso in piazza Orsini per un aggregato parzialmente inagibile e in via Leopardi. Altri due interventi sono in corso nei centri storici delle frazioni di Faiano e Leognano per un importo di 533mila euro.
Montorio è uno dei comuni più colpiti dagli eventi sismici degli ultimi anni, tanto da rientrare nel doppio cratere 2009-2016. Il centro cittadino è la parte più danneggiata e che ha subìto lo spopolamento. Quello di far rientrare i tanti sfollati nelle proprie abitazioni e di ridare vita al cuore del borgo è uno degli obiettivi principali della nuova amministrazione cittadina dopo i ritardi che, come in altri comuni del Teramano, sono stati dovuti alle lungaggini nell’approvazione dei piani di ricostruzione, al problema della sovrapposizione dei due terremoti, ma anche alle troppe pratiche non presentate.
«A breve partiranno altri cinque cantieri sisma 2009 per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro», ha spiegato il sindaco Fabio Altitonante, «solo negli ultimi tre mesi sono state presentate richieste di contributo per un importo di 5,5 milioni. Nel 2021 i progetti ammessi a contributo sono il triplo di quelli degli anni passati e il 50% dei progetti è per il centro storico. Oltre a un significativo aumento del numero degli interventi, è significativo il dato sugli importi ammessi a contributo. Sul 2009 c’è un’accelerazione oggettiva, ma l’obiettivo è quello di migliorare ancora di più». Per questo il Comune ha fatto partire l’iter per i commissariamenti per gli aggregati per i quali, in dodici anni, non è stato presentato alcun progetto. A inizio 2021 erano 34 gli aggregati fermi per un totale di 70 milioni di euro. «Per i commissariamenti la chiusura dell’iter amministrativo è prevista per gennaio», ha proseguito il primo cittadino, «mentre per la ricostruzione 2016 il contributo totale concesso è pari a 28 milioni, dei quali più della metà sono stati concessi nel 2021. Sono stati ammessi, infatti, a contributo più di 100 progetti sui circa 150 totali. La ricostruzione», ha concluso il sindaco Altitonante, «è una nostra priorità: per questo abbiamo deciso di cambiare registro adottando un cronoprogramma, provvedimenti per accelerare i lavori e una nuova organizzazione e implementazione degli uffici».
Adele Di Feliciantonio
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