A processo per furto di olii esausti Sentiti gli ultimi testi

20 Novembre 2018

MOSCIANO. È alle battute finali davanti al giudice onorario di tribunale Belinda Pignotti il processo nato da uno stralcio della maxi inchiesta su un traffico di rifiuti, in particolare di olii...

MOSCIANO. È alle battute finali davanti al giudice onorario di tribunale Belinda Pignotti il processo nato da uno stralcio della maxi inchiesta su un traffico di rifiuti, in particolare di olii esausti. In questo procedimento ci sono tre imputati, rappresentanti in varie vesti di una società con sede a Mosciano, accusati di furto. Ieri mattina sono stati ascoltati gli ultimi due testi citati dalla difesa che hanno fatto chiarezza su alcune questioni riguardanti il presunto furto di alcuni contenitori di olii esausti. L’inchiesta, iniziata nel 2011 e coordinata dal pm distrettuale David Mancini, era nata da serie di segnalazioni di aziende concorrenti ma anche da alcune denunce di ristoratori che segnalavano effrazioni e furti di olio usato da smaltire. Tra i reati all’epoca contestati, l’associazione per delinquere (successivamente caduta) per commettere una serie di reati in materia di rifiuti e contro il patrimonio ai danni di aziende concorrenti, ma anche la truffa e il furto. Secondo l’accusa sostenuta in questo procedimento i tre si sarebbero spinti fino a prelevare l’olio. In qualche caso, sempre secondo l’accusa, sarebbero andati a ritirare l’olio dai ristoratori, che avevano convenzioni per lo smaltimento con altre ditte. (d.p.)
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