Accoglienza dei profughi Il prefetto convoca enti e forze dell’ordine

7 Marzo 2022

Incontro per coordinare l’ospitalità agli ucraini in fuga dalla guerra A Giulianova bimbi in piazza e raccolta di generi di prima necessità

TERAMO . Se la macchina della solidarietà è già partita, con raccolte in tutta la provincia di aiuti da inviare in Ucraina, il sistema di accoglienza dei profughi in fuga dall’invasione russa sarà messa a punto questa mattina. Il prefetto Massimo Zanni ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, invitando anche la Diocesi, per coordinare le iniziative destinate a fornire ospitalità agli ucraini in arrivo anche sul territorio provinciale. «Una volta ricevute le indicazioni su come gestire i flussi in entrata», fanno sapere il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore ai servizi sociali Ilaria De Sanctis, «attiveremo anche il percorso di accoglienza negli spazi disponibili». La raccolta di generi di prima necessità intanto prosegue in uno dei capannoni della ex Villeroy. «C’era bisogno di più spazio e per questo abbiamo cercato un nuovo punto di raccolta», sottolineano i due amministratori, «la risposta da parte dei cittadini è stata massiccia».
Il no alla guerra arriva anche dai bambini della parrocchia della Natività di Maria Vergine a Giulianova. Ieri, su iniziativa dell’Azione cattolica, in tanti si sono ritrovati con le famiglie nel piazzale davanti alla chiesa di San Pietro Apostolo al termine della messa delle 10, celebrata dal parroco don Luca Torresi. Presente anche il vice sindaco Lidia Albani e la rappresentante diocesana di Azione cattolica Maria Roscioli. I bambini hanno abbattuto un muro fatto di scatole di cartone con immagini di distruzione causata dal conflitto, intonando canzoni contro la guerra. Ieri pomeriggio invece, nella sala polifunzionale “I Pioppi” è partita la raccolta di beni a sostegno del popolo ucraino, organizzata da Comune e Protezione civile. L’iniziativa si protrarrà fino a mercoledì con consegne dalle 17 alle 20. Già durante la prima ora di apertura, sono stati donati circa trenta scatoloni contenenti cibo in scatola e a lunga conservazione, ma anche prodotti per l’igiene personale e per l’infanzia, vestiti, biancheria intima, pigiami e asciugamani. «Ringraziamo i cittadini che hanno mostrato la loro sensibilità, la Protezione civile e gli esercizi commerciali che hanno contribuito», sottolinea Albani, «i prodotti verranno recapitati agli ucraini con una staffetta umanitaria». (g.d.m.-s.g.)
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