Agosto con 160 artisti e 70 eventi È la sfida del Comune alla crisi

31 Luglio 2020

Parte “Natura indomita”, contenitore che avrà come teatro principale l’arena nel parco fluviale Installazioni in più luoghi, concerto di chiusura di Finardi. Il progetto costerà tra i 130 e i 160mila euro

TERAMO. Si chiama “Teramo Natura indomita” e nel nome c’è un po’ tutto: “natura” per i grandi animali colorati che da ieri decorano vari punti della città e per l’utilizzo del parco fluviale come sede degli eventi di spettacolo, “indomita” come la volontà della città di reagire alle calamità e al blocco imposto dal Covid per tornare a brillare e ad attrarre.
LA SFIDA. C’è un grosso elemento di sfida in questo progetto, ed è il fatto che il cartellone di “Natura indomita” – 160 artisti e 70 eventi – si sviluppa quasi completamente in agosto, mese in cui Teramo sembra lo scenario di un lockdown non imposto. Lo ha aperto, stamattina all’alba, il concerto dei talenti teramani Falasca e Valiante a cura della Riccitelli; lo chiuderà, il 4 settembre, il live di Eugenio Finardi, forse l’unico nome noto al grande pubblico di un programma – curato dall’associazione Big Match, braccio operativo del Comune – che punta tutto, o quasi, su artisti e operatori culturali del territorio. Nel mezzo, un concerto-performance a Fonte della Noce domani alle 18.30 e cinque fine settimana “lunghi” pieni d’iniziative (dal 6 al 9, dal 13 al 16, dal 20 al 23, dal 27 al 30), più un trittico di “Lezioni di cinema” il 3, 4 e 5 settembre. La parola «sfida», non a caso, è corsa più volte nella conferenza stampa di presentazione del progetto.
LA PROMOZIONE. Il rischio che la risposta di pubblico sia scarsa c’è, ma il periodo agostano porta con sé anche la grossa opportunità di avere in provincia, soprattutto sulla costa, migliaia di turisti non abruzzesi ai quali far scoprire le bellezze della città. 12mila euro, quasi il 10 per cento del budget, saranno spesi per una campagna di comunicazione svolta sia in modo tradizionale che con il social marketing, rivelatosi molto efficace in occasione del Natale Teramano. E dal 4 agosto il Comune dovrebbe riaprire al pubblico i siti archeologici di Sant’Anna e Madonna delle Grazie.
I COSTI E GLI AIUTI. A proposito di spese e di costi, l’assessore agli eventi Antonio Filipponi – che insieme al collega alla cultura Andrea Core porta avanti il progetto – ha detto: «Il costo totale è difficile da quantificare ora in modo preciso, ma oscillerà tra i 130mila e i 160mila euro. Il Comune, come ente patrocinatore, potrà dare al massimo la metà della somma». Il resto saranno contributi dei soggetti che hanno sposato il progetto: in primis Fondazione Tercas e Camera di commercio (25mila euro ciascuna), poi la Team (15mila euro), il Bim (10mila) e il Mote (5mila).
LA CRACKING ART. La voce più consistente del budget, 30mila euro, è per l’esposizione (che durerà fino al 31 ottobre) delle installazioni del Collettivo Cracking Art: grandi animali di plastica dipinti a colori vivaci e inseriti in contesti urbani. Ideate nel 1993, queste installazioni hanno girato il mondo in oltre 400 città. A Teramo colorano luoghi-simbolo come piazza Martiri, piazza Orsini, Madonna delle Grazie e la villa comunale, ma anche l’arena per gli eventi ricavata nel grande prato del parco fluviale all’altezza di Borgata Vezzola.
GLI OBIETTIVI. L’origine di “Natura indomita” è stata spiegata così da Filipponi: «Già da due anni avevamo progettato di investire su una grande manifestazione annuale che potesse dare alla città una vocazione estiva, quest’anno i mesi persi con l’emergenza sanitaria ci hanno spinto a puntare su agosto facendo così ripartire un settore, quello della cultura, in grande sofferenza. Questo evento per la città dev’essere uno shock». Il sindaco Gianguido D’Alberto ha detto: «Qui non c’è un evento estemporaneo, ma un programma strutturato con una sua identità: è un investimento per la promozione di Teramo capoluogo, che deve tornare a fare da traino per tutta la provincia. È la sfida più ambiziosa nell’anno più difficile. E si realizza grazie alla capacità dell’amministrazione, con l’aiuto di Big Match, di far dialogare e far coesistere forse culturali del territorio che prima si facevano la guerra». Il sindaco ha concluso annunciando che quello di “Natura indomita” è un programma ancora aperto, che verrà arricchito con altri eventi tra inizio settembre e fine ottobre.
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