Alba dà l’addio a Franchi gregario e amico di Bartali

1 Novembre 2018

In tanti ai funerali dell’anziano ciclista nella chiesa di Sant’Eufemia Il feretro è stato poi tumulato nel cimitero di Poggio Morello, suo paese natale

ALBA ADRIATICA. Il mondo dello sport della Val Vibrata si è riunito ad Alba Adriatica per l’ultimo saluto Franco Franchi. In centinaia, ieri mattina, hanno affollato la chiesa di Sant’Eufemia per i funerali di uno degli attori del grande ciclismo del dopoguerra, gregario e grande amico di Gino Bartali, scomparso lunedì all’età di 95 anni. Era nato nel comune di Sant’Omero nel 1923 da una famiglia proprietaria di un mulino lungo il corso del Salinello, da cui il soprannome “Il mugnaio di Poggio Morello”.
Si è spento con serenità ad Alba tra l’affetto delle figlie Lorena e Gina e dei nipoti, lasciando un vuoto nella comunità vibratiana, ma offrendole anche l’opportunità di ricordare e celebrare le gesta di uno dei suoi cittadini illustri. All’esterno della chiesa, durante i funerali, infatti, campeggiava la foto di quegli anni d’oro in sella a una bici, quando, come professionista dal 1949 al 1956, Franchi prese parte per sei volte al Giro d’Italia, per due al Tour de France, oltre ad una sfilza di partecipazioni alle grandi classiche, dalla Milano-Sanremo al Giro di Lombardia, dalla Parigi-Roubaix alla Liegi-Bastogne-Liegi. Ha corso con team storici dell’epoca, dalla Frejus alla Bottecchia, passando per la Taurea e la Ganna, ed è stato gregario anche di Fiorenzo Magni. E’ stato testimone anche dello storico scambio di borracce tra i grandi rivali Fausto Coppi e Bartali, immortalato da una celebre fotografia che ha segnato un’epoca e di cui Franchi custodiva gelosamente una copia.
Ma il suo nome, negli annali del ciclismo, è legato soprattutto alla vittoria nella tappa del Giro del 1950 da Genova a Torino, la prima conquistata da un abruzzese, e in virtù della quale deteneva, dopo la scomparsa di Vito Ortelli nel febbraio del 2017, anche il record del più anziano vincitore di tappa della corsa rosa ancora in vita. Dopo il ritiro dal professionismo delle corse lo sport non è mai mancato nella sua vita. Per questo, hanno voluto ricordarlo anche il gruppo sportivo Gulp! di ciclismo vibratiano e la Società bocciofila di Poggio Morello, di cui è stato presidente onorario, insieme all’associazione culturale Podium. Presenti al funerale, oltre alle comunità di amici e conoscenti e ai familiari, i rappresentanti di diverse istituzioni locali. Dopo la cerimonia è stato tumulato al cimitero del suo paese natale Poggio Morello.
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