Alba invasa da turisti adolescenti che arrivano senza i genitori

31 Luglio 2020

I gruppi di ragazzi tra i 15 e i 20 anni vengono soprattutto da Roma. Tra loro c’è chi consuma alcol e mette a rischio l’ordine pubblico, il Comune e gli operatori pensano all’utilizzo di vigilanti privati

ALBA ADRIATICA. Come mai era accaduto prima, ad Alba Adriatica il turismo di prossimità caratteristico del tempo del Covid 19 vede spostata all’indietro l’età anagrafica. Poche famiglie stanno scegliendo la spiaggia d’argento e la speranza del mondo alberghiero è che il prossimo mese sia quello giusto per rivedere i nuclei familiari che più di altre fasce scelgono il soggiorno in hotel. C’è da registrare, invece, un’invasione di adolescenti provenienti prevalentemente dal Lazio. Treni e bus arrivano ad Alba Adriatica con centinaia di ragazzi tra i 15 e i 20 anni che si muovono senza i familiari e scelgono brevi soggiorni soprattutto negli appartamenti.
Sarà per la movida, sarà per l’elevato numero di locali dedicati all’intrattenimento serale, sta di fatto che il lungomare e le strutture sono letteralmente prese d’assalto da giovanissimi. Il che non fa stare tranquilla la città, tantomeno l’amministrazione comunale, che sta valutando insieme ad alcuni rappresentanti del settore turistico di adottare misure di controllo straordinario, ad esempio l’utilizzo di vigilanti privati. Le tensioni, specie lungo la riviera, finora non sono mancate: l’uso a volte scriteriato della passeggiata da parte di alcuni gruppi (segnalato anche dai turisti, che lamentano il mancato rispetto di regole civili e di distanziamento) e gli episodi registrati dalla questura di Teramo, ovvero una rissa generatasi lo scorso fine settimana tra ragazzini romani e l’abbattimento di alcuni ombrelloni, impensieriscono il Comune e non solo. Troppi minorenni fanno abuso di bevande alcoliche (spesso acquistate nei supermercati e consumate nelle aree pubbliche), altri fanno i bulli: occorre mettere riparo, sono attesi a breve provvedimenti.
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