TERAMO

Alessia e Ablie uccisi abbracciati dal monossido di carbonio

Oggi l’autopsia, la Procura oltre al medico legale nomina un tossicologo. Fascicolo per ora è senza indagati

TERAMO. Li hanno trovati abbracciati: l’ultimo disperato tentativo di sentirsi meno soli. Mai come questa volta i primi atti di un’inchiesta fermano il respiro di chi legge. La tragedia di via Longo si srotola in un fascicolo per ora senza indagati che come prossimo passo, dopo il sequestro dello stabile, prevede l’autopsia che sarà eseguita questa mattina sulla 46enne teramana Alessia Sardella e sul 26enne gambiano Ablie Ceesay morti per le esalazioni da monossido sprigionate da un braciere di fortuna acceso in una delle palazzine popolari abbandonate.

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Oggi il pm Davide Rosati affida l’incarico  al medico legale Giuseppe Sciarra e al tossicologo forense Rino Froldi. Nomina, quest’ultima, fatta per accertare la presenza eventuali tracce di sostanze stupefacenti.
Una prima ricognizione ha già stabilito che la morte dei due può risalire a 48 ore prima della scoperta dei cadaveri, quindi alla notte tra lunedì e mercoledì.
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