Altri dieci lampioni da abbattere Si rischia il buio sulla riviera sud

19 Gennaio 2019

È la zona dove c’è il maggior numero di pali a rischio e non tutti potranno essere sostituiti a breve L’assessore Petrini: «Alcuni sono al limite e abbiamo deciso di toglierli per l’incolumità dei cittadini»

ROSETO. Altri 10 pali da eliminare oltre i 24 già previsti, e molti sono concentrati sul lungomare sud, dove ne mancano allo stato attuale già dieci, di cui tre caduti e sette già rimossi dal Comune un anno e mezzo fa. Non è una bella situazione perché, se l’amministrazione non avesse la possibilità immediata di sostituirli, buona parte del lungomare sud potrebbe restare al buio.
«Abbiamo deciso di togliere altri 10 pali», precisa l’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini, «per mettere in totale sicurezza il lungomare. Nella relazione ci consigliano di trattarli alla base con materiale impermeabilizzante, ma abbiamo notato che molti pali sono al limite e dunque, per tranquillizzarci noi e per l’incolumità dei cittadini, ne elimineremo in totale 34». La rimozione dei pali è iniziata ieri pomeriggio e nel giro di una settimana l’operazione sarà completata. Il deterioramento dei pali viene da lontano ovviamente, soprattutto di quelli sul lungomare maggiormente esposti alla salsedine e ai venti, e dopo varie cadute negli ultimi due anni, ora non ci dovrebbe essere più nessun problema, almeno sul lungomare.
Come però già annunciato nei giorni precedenti, il numero effettivo dei pali che il Comune riuscirà a sostituire è ancora molto incerto. «Dobbiamo valutare le risorse a disposizione», conferma Petrini, «è chiaro che qualche lampione verrà rimesso». Rispetto al lungomare centrale e quello nord, il lungomare Trieste, almeno nel tratto che va dal lido Narcisi ai camping, è quello meno frequentato, ma con la pista ciclabile ormai fruibile da due anni molti turisti, soprattutto nella stagione estiva, approfittano per andare a piedi o in bicicletta da nord verso la zona del porticciolo, dove di sera l’aria è più fresca, e anche gli ospiti dei camping raggiungono la zona centrale. D’inverno non è raro vedere podisti o camminatori frequentare quella zona. Il problema è che già così la pista ciclabile è poco illuminata data la distanza dai lampioni e, con l’eliminazione di diversi pali, rischia di restare completamente al buio, se non dovessero essere sostituiti.
Per il momento altre verifiche non sono previste. «Quella del lungomare era la situazione più critica, dove sono caduti più pali», spiega Petrini, «nelle zone interne del territorio lo stato dei lampioni è migliore, anche se è vero che alcuni pali sono caduti, per esempio a Campo a Mare e nella strada che collega il quartiere Borsacchio a Cologna Paese». Non resta che attendere il project financing sulla pubblica illuminazione che, con il passaggio all’Asmel, dovrebbe avere in teoria un’accelerata, dopo un anno fermo in Provincia per le difficoltà di personale e delle tante pratiche da sbrigare della stazione unica appaltante.
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