Anziana narcotizzata e rapinata in casa, paura a Montefino

16 Febbraio 2026

Aggredita da un uomo con il volto coperto che le ha premuto sul volto una sostanza anestetica. Bottino di 400 euro

MONTEFINO. Quando si è sentita chiamare ha pensato fosse un parente. Così ha aperto la porta ed è scesa per le scale. Per lei è stato l’inizio di un incubo. Perché ad attenderla non c’era un familiare, ma un uomo incappucciato che dopo averla bloccata l’ha narcotizzata con un panno imbevuto di qualche sostanza e premuto con forza sulla bocca e sul naso. Tutto per un bottino di 400 euro portato via dal portafoglio.

È successo nella primissima mattinata di ieri a Montefino, un centro della vallata del Fino. La vittima è una donna di circa 70 anni che in quel momento era sola in casa. Ed è stata proprio lei, dopo essersi ripresa, a chiedere aiuto e a chiamare i carabinieri immediatamente intervenuti. Nel fascicolo aperto dal pm di turno Stefano Giovagnoni già disposti i primi accertamenti, a cominciare dalla verifica di eventuali sistemi di videosorveglianza della zona le cui telecamere potrebbero aver ripreso movimenti sospetti di auto o persone in quell’area.

L’abitazione si trova in una zona non particolarmente abitata e i pochi residenti si conoscono tutti. Per questo il passaggio di macchine non del posto potrebbe essere rimasto impresso. E proprio per mettere insieme quanti più elementi possibili, gli accertamenti dei carabinieri sono partiti proprio con l’audizione di alcuni residenti della zona che potrebbero aver notato movimenti non riconducibili a persone del posto.

La donna ai carabinieri ha raccontato di aver sentito qualcuno arrivare dalle scale esterne e pensando fosse un familiare di essere uscita. «Mi sono trovata davanti un uomo incappucciato», ha detto, «che mi ha bloccata. Poi mi ha premuto un panno con qualcosa sulla bocca e sul naso. A questo punto non ricordo più nulla». Successivamente il rapinatore ha frugato all’interno dell’abitazione, dove sono stati trovati cassetti aperti, ed è fuggito con un bottino di 400 euro che la donna aveva nel portafoglio. È stata la stessa vittima, quando l’effetto del narcotico, è passato a chiamare i carabinieri.

Non è la prima volta che nella vallata del Fino avvengono episodi di questo genere. Nel 2022 ci fu il caso del disabile in carrozzella aggredito e rapinato nella sua abitazione, a Castiglione Messer Raimondo. I malviventi, anche quell’occasione entrati in azione con il volto coperto, dopo aver minacciato l’uomo con un cacciavite si fecero consegnare una catenina d’oro che la vittima indossava e il contenuto di una cassaforte, gioielli e contanti.

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