Anziane derubate in casa dalla banda dei finti corrieri

Due colpi in città in pochi giorni, vittime raggirate con la scusa dei pacchi I malviventi si spacciano per nipoti e si fanno consegnare trecento euro
TERAMO. Non si placa l’ondata di truffe ai danni degli anziani, sempre più vittime di falsi medici, falsi assicuratori, falsi impiegati Asl , falsi parenti.
In questi giorni quella più ricorrente è quella del finto corriere, ovvero di qualcuno che contatta telefonicamente i nonni spacciandosi per amici dei nipoti pronti ad annunciare l’arrivo di pacchi da pagare. Gli anziani pagano, il pacco viene lasciato in consegna ma all’interno non c’è niente. Così come dietro quelle telefonate non ci sono i veri nipoti, ma truffatori pronti ad approfittare di persone anziane. Questa volta i malviventi sono tornati ad agire in centro storico, così come fatto anche qualche mese fa, e qui hanno preso di mira due anziane . In un caso il colpo è riuscito, nell’altro è salato solo per una fortunata coincidenza.
Nel primo caso la vittima è una donna 80enne che ha denunciato tutto ai carabinieri. L’anziana ha raccontato di aver ricevuto a casa la telefonata di un uomo che successivamente si è presentato come un corriere espresso che doveva fare una consegna urgente, sembra un computer, per il nipote. «La voce che ho sentito al telefono», ha raccontato la vittima, «sembrava proprio quella di mia nipote e così non ci ho pensato due volte».
Quando si è presentato nella sua abitazione l’anziana gli ha consegnato la somma di trecento euro, tutto quello che aveva in casa. L’amarezza quando, all’arrivo di alcuni familiari, la donna ha scoperto che all’interno della scatola non c’era nulla. Fallito, invece, il secondo tentativo. Anche in questo caso ad essere preso di mira un’anziana. Questa volta, però, il finto corriere una volta giunto a destinazione ha deciso di soprassedere per l’arrivo improvviso di un familiare.(d.p.)
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