Teramo

Custodiva in casa oltre 100 chili di droga: giovane arrestato. Sequestrata un’agenda con i nomi

5 Gennaio 2026

Operazione della Squadra Mobile di Teramo. Gli investigatori cercano di ricostruire la rete di spaccio attorno al giovane fermato in Val Vibrata. In un alloggio aveva nascosto cocaina, eroina, hashish e sostanza da taglio. Al setaccio anche i cellulari

TERAMO. Il blitz della squadra mobile di Teramo, che ha portato al sequestro di 114 chili di droga e all’arresto di un 33enne, rappresenta il punto d’arrivo di un’attività investigativa meticolosa condotta con grande riserbo dagli inquirenti. Ma rappresenta anche un punto di partenza per nuovi approfondimenti che proveranno a ricostruire l’articolata attività di rifornimento e spaccio di stupefacenti che si muove tra l’Abruzzo e le Marche, in quella terra di confine che è la Val Vibrata dove è stata sgominata la centrale della droga.

Sviluppi dell’inchiesta sono attesi in particolare dall’esame dell’agenda e dei cellulari sequestrati al 33enne arrestato: si tratta di un ragazzo albanese incensurato che ha nella sua disponibilità l’alloggio dove sono stati trovati i 114 chili di droga (30 di cocaina, quattro di eroina e ottanta di hashish) e sostanza da taglio. Il 33enne, L.K., da venerdì sera è rinchiuso nel carcere di Castrogno: qui oggi sarà interrogato dal gip Roberto Veneziano. Ad assistere legalmente l’indagato ci sarà l’avvocato Maurizio Cacaci. L’indagine della polizia, coordinata dalla pm Greta Aloisi, va avanti: se alcuni elementi potrebbero arrivare dalle dichiarazioni dell’arrestato, laddove decida di rispondere alle domande del giudice, molti altri sono attesi dall’analisi dell’agenda e dei cellulari.

Oggetti sequestrati durante il blitz e che apparterrebbero all’indagato. In particolare l’agenda conterrebbe nomi, numeri di telefono, date e luoghi che potrebbero riferirsi alla rete esistente attorno al traffico di droga. Possibili fornitori e potenziali clienti, canali di approvvigionamento e mercati di sbocco dello stupefacente destinato con ogni probabilità alle zone del Teramano e delle basse Marche. Anche l’esame dei cellulari potrebbe dare un contributo investigativo importante per ricostruire il sistema di spaccio. Le ipotesi accusatorie mosse al 33enne, a partire dal possesso dell’enorme quantità di droga, sono tutte da accertare. Oggi intanto in questura ci sarà una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’indagine.

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