Arrivano i fondi per l’assistenza familiare

14 Settembre 2018

La Regione finanzia con oltre 300mila euro il progetto di sostegno presentato dall’Unione di Comuni

VAL VIBRATA. L’Unione di Comuni Val Vibrata prima in graduatoria per il progetto di sostegno economico alle famiglie con persone svantaggiate. La Regione con “Abruzzo CareFamily” ha premiato l’ente che è risultato con il miglior piano in ambito sociale ottenendo 318mila euro. L’iniziativa nasce per promuovere l’innovazione e, attraverso questa, l’inclusione attiva dei soggetti a elevato rischio sociale.
L’Unione di Comuni “Città Territorio Val Vibrata” aveva presentato, unitamente ad altri partner, la propria proposta progettuale, “Care Family First”, per sostenere nelle azioni di caregiving (prendersi cura in inglese ndr) le famiglie svantaggiate residenti nel territorio vibratiano e per avviare un percorso formativo rivolto a soggetti in difficoltà.
Il progetto venne presentato sotto la guida dell’ex presidente e primo cittadino di Sant’Egidio Rando Angelini e del delegato al sociale, il sindaco di Corropoli Umberto D’Annuntiis. Dalla Regione è giunto il responso che dunque colloca al primo posto la proposta con un punteggio di 83.5 /100 e assegna il finanziamento. «Due saranno le linee di azione», spiega D’Annuntiis, «la prima è rivolta alla presa in carico di nuclei familiari multiproblematici e all’erogazione di voucher per servizi a sostegno dei caregiver familiari. La seconda prevede la realizzazione di percorsi formativi in favore dei caregiver familiari». Ora occorre pubblicare l’avviso e formare la graduatoria degli aventi diritto. «Nel frattempo va seguita la strada del percorso formativo relativamente alla seconda azione», afferma D’Annuntiis, «in vallata ci sono diversi casi di famiglie multiproblematiche e a queste dobbiamo dare risposta». Soddisfatto anche l’attuale presidente del’Unione Angelo Panichi. «Quando un familiare volontariamente assume l’impegno di fornire aiuto e supporto al malato nel suo percorso di recupero fisico, mentale ed affettivo nell’ambiente domestico si fa carico di un compito difficile e gravoso», evidenzia, «il ruolo del caregiver familiare deve essere riconosciuto e valorizzato come risorsa che garantisce anche il sistema di continuità assistenziale». Il presidente, inoltre, tiene a ringraziare D’Annuntiis per aver coordinato l’iter progettuale insieme ad Angelini, che prima di lui ha guidato l’Unione. «È un risultato importante», conclude Panichi, «utile a tutti i colleghi sindaci».
Alex De Palo
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