Arrivano murales d’autore nel quartiere Gammarana

21 Agosto 2022

TERAMO. L'arte per restituire bellezza a spazi urbani e lanciare messaggi sociali e culturali. La Gammarana si mobilita per abbellire quei muri abbandonati nella zona dell'ex Villeroy con murales d'au...

TERAMO. L'arte per restituire bellezza a spazi urbani e lanciare messaggi sociali e culturali. La Gammarana si mobilita per abbellire quei muri abbandonati nella zona dell'ex Villeroy con murales d'autore. Ad occuparsi della realizzazione di un'opera dal tema ancora da definire sarà lo street artist Ivan Dimitri Pilogallo, in arte Gedo, già autore di murales in diverse realtà italiane ma anche a Teramo (recentissimi i suoi lavori all'università e alla scuola di Piano della Lenta), a Bisenti, Cellino Attanasio, Ortona. Lo scopo delle opere, originali, enormi e coloratissime, è di riqualificare le periferie: così la Gammarana, tramite il comitato di quartiere e volontari, ha lanciato l'idea di una raccolta fondi per mettere Gedo nelle condizioni di lavorare su uno dei vecchi e grigi muri dell'ex zona artigianale.
«È una iniziativa che in fondo riprende un progetto messo in campo vent'anni fa quando coinvolgemmo le scuole per realizzare, tramite gli studenti, dei murales su alcuni muri della Gammarana», spiega Alfonso Marcozzi, presidente del comitato di quartiere, «ovviamente non si trattava di disegni a caso, ma con un tema sociale importante. Furono scelti i temi legati all'acqua e ai rifiuti: questioni oggi centralissime nei dibattiti e nelle campagne di sensibilizzazione. Ora riprendiamo il filo di quel discorso di valenza urbana, artistica e sociale, con il progetto che coinvolge un artista di livello come Pilogallo: sarà scelto un tema e Gedo, su uno spazio che stiamo individuando, creerà la sua opera che non solo darà bellezza alla zona ma lancerà un messaggio importante legato all'attualità».
Il progetto è appena partito ed è oggetto di divulgazione anche sui social. Marcozzi confida in una «condivisione e partecipazione di tutti i teramani» perché, sostiene il presidente del comitato, «la Gammarana è un luogo simbolo per tutta la città». (v.m.)
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