Assistenza scolastica ai disabili Da settembre cambiano le regole

Il Comune ha attivato un tavolo con la Asl per rimodulare il servizio in base alle necessità dei ragazzi Tra le ipotesi allo studio quella di dividere l’assistenza in tre fasce orarie in base alla gravità dei casi
TERAMO. Tra i primi atti dell’amministrazione d’Alberto, subito dopo l’insediamento, c’è stato il ripristino delle 21 ore di assistenza scolastica per i disabili, tagliate durante la gestione commissariale. Un servizio sul quale adesso il Comune intende intervenire con una rimodulazione, come evidenziato nella delibera di giunta con cui è stato approvato lo schema di bilancio di previsione 2019-2021.
L’obiettivo, secondo l’assessore al sociale Simone Mistichelli, è quello di migliorare l’assistenza, garantendo ai ragazzi un numero adeguato di ore e salvaguardando allo stesso tempo le forze lavoro. Un obiettivo che vede allo studio diverse ipotesi, tra le quali quella di assegnare il servizio in maniera diversificata e secondo la gravità dei casi. Una soluzione che il Comune sta vagliando insieme alla Asl in un apposito tavolo, e che prevederebbe invece di 21 ore per tutti, un’assistenza rispettivamente di 15, 18 e 21 ore in base alla diagnosi funzionale e alla valutazione operata dalla Asl. «Quando ci siamo insediati abbiamo riportato a 21 ore l’assistenza scolastica», sottolinea Mistichelli, «oggi il nostro obiettivo è quello di valutare, insieme alle famiglie, alla scuola, ai sindacati e alla Asl, una rimodulazione che garantisca un miglioramento del servizio, fornendo ai ragazzi le ore di assistenza di cui hanno realmente bisogno. In questo senso sarà il tavolo aperto con la Asl a dirci se l’ipotesi di garantire un’assistenza diversificata in base alla gravità dei casi sia percorribile ». Mistichelli, che ricorda come il Comune di Teramo sia uno dei pochi a garantire un’assistenza scolastica ai disabili di 21 ore, assicura che in ogni caso, fino al nuovo bando, sarà garantita l’assistenza piena per tutti. E chiarisce che fino alla redazione del bando l’amministrazione continuerà a confrontarsi con sindacati, genitori e dirigenti scolastici.«Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un bando in proroga da sette anni», continua Mistichelli, «Noi abbiamo proceduto a farne uno nuovo, con il servizio attualmente gestito dall’Ati formata dalle cooperative Filadelfia e Nuovi orizzonti sociali. Gestione che scadrà a giugno, quindi prima dell’estate provvederemo a fare un nuovo bando alla luce delle novità che decideremo di introdurre».
Attualmente tra elementari e medie sono circa un centinaio gli studenti disabili destinatari del servizio di assistenza. Servizio che il Comune gestisce anche per le scuole superiori, in questo caso con fondi regionali, dove ad essere interessati sono attualmente circa 50 ragazzi ai quali vengono garantite 12 ore. Il rischio, però, è che a fronte di un aumento degli studenti con disabilità questi fondi, se lo stanziamento resta lo stesso, possano non bastare. «Ho intenzione di avere un incontro con l’assessore regionale alle politiche sociali Piero Fioretti», annuncia Mistichelli, «per affrontare anche questa questione ».
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