Atri, consigliera comunale accusata di falsità: «Tono intimidatorio dal sindaco»

31 Ottobre 2026

Italiani: «Ferretti ineducato e fuori contesto quando gli si chiede conto delle mancanze della giunta». Il gruppo di opposizione: «Tentativo di censura e delegittimazione». La deputata Torto: «Atto offensivo»

ATRI. «Non è la prima volta che il sindaco di Atri si comporta in questo modo. Le sue prese di posizione sono sempre fuori contesto e ineducate, soprattutto quando gli si chiede conto delle innumerevoli carenze mostrate dalla sua giunta». Gabriella Italiani, avvocato e consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, il giorno dopo l’attacco subito in Consiglio dal primo cittadino Piergiorgio Ferretti è ancora scossa, ma soprattutto arrabbiata per le parole usate nei suoi confronti. Lo scontro politico si è acceso nella seduta di lunedì sera, quando il sindaco si è rivolto alla consigliera di minoranza accusandola di dire bugie e di ingannare gli atriani. Italiani stava incalzando il primo cittadino sulle ultime vicende legate ai cimiteri, sulle criticità del Centro turistico integrato e sulla mancata sottoscrizione della lettera indirizzata al presidente della Regione per richiedere fondi destinati alle strade comunali. «Ferretti deve capire», continua Italiani, «che io faccio parte dell’opposizione e questo è il mio ruolo. Lui ci deve rispettare, rispondendo alle interrogazioni che poniamo». L’episodio ha suscitato la reazione del Movimento 5 Stelle e del gruppo consiliare Prospettiva Atri, che hanno espresso solidarietà alla consigliera.

Il gruppo M5S di Silvi-Pineto-Atri, attraverso la propria rappresentante Silvia Mazzocchetti, condanna i toni utilizzati dal primo cittadino. «Il confronto politico può essere anche acceso, ma non può diventare un pretesto per offendere e screditare chi svolge un ruolo di controllo e rappresentanza», sottolinea. Il Movimento Cinque Stelle ricorda che chi ricopre incarichi istituzionali ha il dovere di mantenere un linguaggio rispettoso e di rispondere alle critiche nel merito, senza delegittimare gli interlocutori. Sulla vicenda interviene anche la parlamentare abruzzese del M5S Daniela Torto, che definisce inaccettabile trasformare il confronto politico in un attacco personale: «Tacciare una consigliera comunale di raccontare bugie e di ingannare la comunità significa screditare una voce dell’opposizione anziché rispondere alle questioni sollevate». Torto ha inoltre invitato Ferretti ad abbassare i toni e a chiedere scusa alla consigliera e ai cittadini che rappresenta. Dura anche la presa di posizione di Prospettiva Atri, che parla di un «episodio intimidatorio e offensivo», interpretandolo come un tentativo di sviare il confronto politico e sottrarsi alle risposte sulle interrogazioni consiliari.

Il gruppo respinge le accuse rivolte a Italiani e denuncia una presunta volontà di intimidire i rappresentanti della minoranza. Il gruppo consiliare Prospettiva Atri, di cui fa parte Italiani, infine stigmatizza con parole dure il comportamento del primo cittadino, ponendo l’accento sull’atteggiamento tenuto dal sindaco: «Respingiamo con fermezza questo tentativo di censura istituzionale e di delegittimazione, evidenziando che le uniche vere bugie raccontate ai cittadini sono quelle dell’amministrazione guidata da Ferretti».

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