Bar, Di Giosia torna in Procura Ora la Asl tenta la strada civile

4 Gennaio 2020

TERAMO. Il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, ieri in tarda mattinata è andato in Procura, insieme ai legali della Asl, per parlare con il magistrato di riferimento che si occupa del...

TERAMO. Il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, ieri in tarda mattinata è andato in Procura, insieme ai legali della Asl, per parlare con il magistrato di riferimento che si occupa del fascicolo sul bar dell’ospedale.
Di Giosia mantiene il più stretto riserbo sui contenuti dell’incontro ma dopo l’esposto e l’integrazione presentata l’altroieri, si presuppone che si sia parlato della necessità della Asl di rientrare in possesso dei locali al pianterreno dell’ospedale di Teramo, tuttora occupati dal gestore uscente, la società Basilisco. La Asl peraltro, adesso ha deciso di tentare anche la strada del diritto civile, proponendo un’azione di restituzione dell’immobile. A questo punto la data importante sarà l’8 gennaio, quando la Basilisco dovrebbe riconsegnare le chiavi, dopo aver svuotato il locale dalle proprie attrezzature.
Ma sembra che questo passo la Basilisco proprio non abbia intenzione di compierlo. L’amministratore unico Antonio Alati in una nota dell’altroieri, sollecita un confronto con la Asl sulle «corrette modalità di attesa, previste per legge, oltre che, anticipatamente e nell'eventualità, su quelle relative al passaggio delle consegne, che pretendono la continuità gestionale, anche e soprattutto per la tutela dei lavoratori, pena la disapplicazione della clausola di salvaguardia, sventolata dal direttore generale senza esatta cognizione di causa». Il dissidio fra le parti sostanzialmente verte sulla vicenda giudiziaria, che per la Asl è conclusa, essendoci due sentenze, del Tar e del Consiglio di Stato, mentre per la Basilisco è ancora aperta visto che c’è spazio per altre impugnative.
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