Bollette della Tari: è scontro in consiglio tra Luzii e Di Padova

Il consigliere: «Tariffe aumentate in barba alle promesse» L’assessore: «Con ecoisole e compostiere si è pagato meno»
TERAMO. Sono stati i numeri dell'assessore al bilancio Stefania Di Padova a caratterizzare la seduta del consiglio comunale di Teramo di ieri pomeriggio dedicato alle interrogazioni.
Ad aprire le danze è stato il consigliere comunale di Italia Viva Giovanni Luzii che ha interpellato proprio l'assessore sulla Tari. Diverse le questioni poste dal renziano, a partire dalla richiesta di chiarimenti su quanto effettivamente pesi la tassa dei rifiuti sulle tasche dei teramani anche alla luce delle polemiche sui rincari nelle bollette recapitate negli ultimi giorni. «Tariffe aumentate, in barba agli slogan dell'amministrazione», ha tuonato dai banchi dell'opposizione Luzii. «Vi mostro i numeri, parlano loro», ha replicato l'assessore, portando esempi pratici e sottolineando come i ritocchi del 7% non riguardino le utenze con isola ecologica e compostiere. Luzii ha chiesto quali riduzioni ci siano state dall'insediamento della giunta D'Alberto a oggi perché «i cittadini vedono solo rincari e promesse fatte con troppa leggerezza». Per Di Padova, invece, le cose stanno diversamente: «Parto dai numeri, perché danno la misura esatta delle cose. Fra i soggetti che usano la compostiera c'è chi nel 2018 ha pagato 495 euro e 446 nel 2021; chi nel 2018 ha pagato 392, oggi 359. E per chi sfrutta l'isola ecologica porto altri esempi: una famiglia in casa da cento metri quadrati con cinque persone è passata da 307 euro del 2018 a 235 euro. Una parrucchiera con negozio da 50 metri quadrati nel 2018 ha pagato 291 euro, oggi 244». Si tratta di dati figli delle agevolazioni collegate a ecoisole e compostiere e sgravi Covid. A Teramo sono 4.592 le utenze che usufruiscono delle ecoisole ottenendo uno sconto sulla Tari pari a 245.685 euro; le utenze con compostiere sono 638 con sconto pari a 15.241 euro. Per le attività: in 203 hanno usufruito di tagli Covid del 75% sulla Tari con sconto pari a 189.244 euro; 1.053 attività hanno avuto sconti del 50% con riduzione pari a 414.673 euro; quelle con riduzione al 25% sono state 1.620 con sconto pari a 276.967 euro.
L’assessore ha poi ricordato come la bolletta inviata in queste settimane sia unica e riferita all’intero 2021. Invece, fino allo scorso anno, le bollette recapitate sono state due: una contenente il 75% dell'importo totale, acconto di febbraio 2020, e l'altra col restante 25% come saldo 2020 ad aprile 2021. Il confronto, dunque, va fatto sommando le due bollette 2020 con l'importo dell'unica 2021. «Per la prima volta non ci sarà alcun conguaglio aggiuntivo, anzi ci saranno ulteriori possibili riduzioni per famiglie e attività», ha aggiunto l'assessore rispondendo a uno dei punti sollevati da Luzii sulle agevolazioni 2022 giudicate inadeguate e complicate da ottenere. «Sono pensate per le fasce più disagiate che possono ottenere i moduli cartacei anche dagli uffici Team se non hanno la possibilità di scaricarli da internet», ha detto Di Padova chiedendo perché polveroni simili non vengano sollevati per le bollette del Ruzzo.
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