Bomba in pizzeria, scarcerato il mandante

11 Giugno 2020

Roseto, ai domiciliari con braccialetto elettronico l’uomo che ha ammesso di aver organizzato l’attentato

ROSETO. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, avvenuto qualche settimana fa, ha ammesso di aver organizzato tutto addossandosi ogni responsabilità. Ieri mattina Antonio Pascale, il 38enne accusato di essere il mandante dell’attentato incendiario alla pizzeria Anima Concept di Roseto, è stato scarcerato. All’uomo, assistito dall’avvocato Antonio Valentini, sono stati concessi gli arresti domiciliari nel Napoletano. Qualche giorno fa il giudice ha revocato i domiciliari alla compagna Sara Masone (assistita dall’avvocato Nello Di Sabatino) con l’obbligo di presentazione ai carabinieri. La donna ha sempre negato ogni suoi coinvolgimento.
Secondo l’accusa della Procura distrettuale i rosetani sarebbero i mandanti, mentre il terzo arrestato (Salvatore Ricciardi, 38enne di Pomigliano d’Arco già conosciuto alle forze dell’ordine soprattutto per i contatti con la malavita organizzata) l’esecutore materiale dell’attentato organizzato per rivalità commerciali. Tutti e tre sono accusati di tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. Pascale, sempre nel corso dell’interrogatorio di garanzia, aveva ammesso di aver organizzato tutto scagionando completamente la compagna che, aveva detto in quell’occasione, «mi ha accompagnato a Napoli ma non ha mai saputo niente». L’ordigno esplose all’alba del 5 febbraio davanti all’ingresso della cucina del locale che si trova sulla statale Adriatica. L’esplosione danneggiò le vetrate di due ingressi, oltre a un frigorifero che fece da scudo ad altre componenti della cucina, evitando conseguenze peggiori soprattutto per i residenti nella palazzina.(d.p.)
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