Teramo

Botte al cliente dopo la consegna sbagliata: un rider condannato a 3 anni per lesioni

29 Ottobre 2026

I fatti si sono verificati a Torricella, nel Teramano. Tre anni al fattorino finito a processo per un violento litigio (calci e pugni) con un medico dopo un recapito errato

TERAMO. Tra direttive europee ancora da recepire (l’ultima in scadenza a fine anno) e norme nazionali che restano al centro di tensioni sindacali e sociali, la presenza dei rider è ormai sempre più diffusa con una penetrazione capillare sulle piattaforme online per le consegne. A cominciare da quelle dei prodotti gastronomici. E non solo.

È proprio nell’ambito di una consegna è maturato il violento diverbio tra un rider e un cliente concluso con tanto di pugni, lesioni, denunce e una sentenza di condanna a carico del fattorino.

Sotto accusa è finito I.K., albanese di 26 anni residente a Teramo, condannato a tre anni per lesioni aggravate al termine del processo che si è svolto davanti al giudice monocratico Francesco Ferretti. Parte offesa un medico con cui c’era stato l’alterco per la consegna sbagliata. Medico che inizialmente era stato indagato sempre per lesioni ma la cui posizione è stata successivamente archiviata.

I fatti, secondo la ricostruzione emersa nel corso dell’istruttoria dibattimentale durante la quale sono stati sentiti vari testi, si sono verificati nel 2024 a Torricella.

L’alterco tra i due sarebbe scoppiato per la consegna del cibo, in questo caso delle pizze, al piano sbagliato visto che nella palazzina abitavano due medici e questa coincidenza avrebbe provocato l’errore nella consegna. Tra i due ci sarebbero state prima parole grosse e poi, in un crescendo, pugni e schiaffi. Secondo l’accusa il rider, nel corso della lite, avrebbe colpito l’altro con pugni al volto e alla testa facendolo cadere a terra e provocandogli un trauma cranico facciale e della caviglia e una frattura del perone per una prognosi complessiva di 45 giorni.

Nella colluttazione anche il rider aveva riportato traumi con una prognosi di sette giorni.

Inizialmente entrambi sono stati indagati, ma al termine delle indagini per il rider c’è stata la richiesta di rinvio a giudizio mentre per il medico una richiesta d’archiviazione e successivamente un provvedimento d’archiviazione. Le motivazioni della sentenza sono attese saranno depositate tra novanta giorni. 

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