Campanile da restaurare: polemica per il cantiere

I lavori a Montepagano partiranno dopo il 21 agosto ma l’area è già recintata Aloisi: tolto spazio al parco giochi. Marcone: opera gestita dalla Soprintendenza
ROSETO. Polemiche a Montepagano da parte di tanti cittadini e del consiglio di quartiere per l’apertura del cantiere per il campanile nella settimana clou dell'estate. Finita la mostra dei vini infatti, nella pineta adiacente al campanile, è spuntato il cantiere per i lavori che, come è scritto nel cartello, inizieranno non prima del 21 agosto.
«È un lavoro importante, che sicuramente va fatto», commenta Simone Aloisi, presidente del consiglio di quartiere di Montepagano, «è possibile però che, alle porte di Ferragosto, con il borgo pieno di turisti, il Comune abbia deciso di iniziare a recintare il campanile, riducendo così il parco giochi? La risposta è chiara. Senza comunicazione di qualsiasi tipo, l'azione è stata già intrapresa rendendo l’area non utilizzabile. Abbiamo anche chiesto il rinvio di due settimane, ma l’amministrazione è andata avanti». Sull’installazione del cantiere il vice sindaco Angelo Marcone precisa che «i lavori sono della Soprintendenza e, con la consegna dell’opera, l’accordo era di avviare il cantiere dopo la mostra dei vini per non creare disagi». A fine marzo la soprintendente Cristina Collettini e il direttore dei lavori, l’architetto Antonio Mellano, hanno presentato i lavori per la prevenzione e verifica del rischio sismico, riduzione della vulnerabilità e restauro del campanile di Montepagano e a fine giugno c’è stata la consegna dell’opera alla ditta appaltatrice. A realizzarla, per un importo complessivo di 532mila euro grazie al finanziamento del marzo 2018 assegnato dal ministero dei Beni culturali e ottenuto dalla precedente amministrazione, poi trasferito alla Soprintendenza, sarà la ditta CoDi srl di Roma, specializzata in restauri di monumenti. L’intervento prevede la messa in sicurezza della torre campanaria, ma punta anche al restauro completo e permanente che permetta di rendere fruibile, in futuro, la struttura alla comunità.
La soprintendente Collettini, a marzo scorso, ha assicurato ai cittadini che le campane, ferme dal 2009, torneranno a suonare ma solo con il rintocco, evitando dunque le ondulazioni che potrebbero compromettere la struttura. A ridosso del campanile abita Giancarlo Rapagnà con la sua famiglia, ma Collettini ha assicurato che verranno adottate tutte le misure necessarie per fare i lavori in sicurezza ed evitare di interferire con l’abitazione.
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