Caro bollette, spesa in aumento: un milione in più per gas e luce

12 Settembre 2022

Variazione di bilancio per affrontare maggiori esborsi e un piano per contenere i consumi negli uffici Autonomia alle scuole sulla settimana corta. Il sindaco: «La chiusura di sabato non ridurrà i costi»

TERAMO. Il caro bollette pesa sui conti del Comune. L’ente si prepara alla mazzata dei costi invernali aumentati dall’effetto della guerra in Ucraina con un piano di contenimento dei consumi e un sostanzioso rinforzo dei capitoli di spesa in bilancio. Per far fronte all’impennata delle spese la giunta ha messo le mani avanti, approvando una variazione contabile che destina al pagamento delle utenze un milione in più rispetto alle stime di inizio anno. L’altro fronte aperto è quello del risparmio, con la messa a punto di misure destinate a limitare l’uso di luce e gas nelle strutture comunali.
La questione del contenimento dei consumi è stata affrontata in settimana in una riunione tra l’amministrazione e i dirigenti delle scuole cittadine. «Abbiamo lasciato agli istituti la piena autonomia di scelta sulla chiusura di sabato», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «evitando di imporre la soluzione della settimana corta perché, sulla base delle valutazioni tecniche, questa non comporterebbe un risparmio certo». Anzi, considerata la vetustà della maggior parte degli edifici scolastici, un giorno in più con i termosifoni spenti rischia di innescare un aumento del consumo di gas per riscaldare gli ambienti alla ripresa delle lezioni. «Gli interventi programmati sulle scuole, come quelli appena conclusi a Piano d’Accio e Villa Ripa», tiene a precisare il sindaco, «incideranno anche sull’efficientamento energetico, consentendo in tutte le strutture di ridurre il costo delle bollette». Il tema della settimana corta resta, comunque, aperto. «È una soluzione su cui torneremo con la ridefinizione degli orari complessivi della città», fa sapere D’Alberto, «una volta superata questa fase ancora complessa legata agli effetti della pandemia». Di sicuro negli uffici e nelle altre strutture pubbliche saranno adottate, fin dall’autunno, misure destinate a evitare la dispersione energetica sia in chiave di sostenibilità ambientale che per evitare ulteriori aggravi di spesa sulle casse dell’ente. «La variazione da un milione di euro ci permetterà di affrontare il prossimo periodo senza particolari disagi», osserva D’Alberto, «grazie al fatto che abbiamo approvato il bilancio a febbraio con una gestione virtuosa delle risorse». L’incremento è in ogni caso pesante, considerato che la spesa per le utenze a inizio anno era stata già stimata in crescita a 1,3 milioni proprio per gli effetti del conflitto ucraino appena iniziato in quel periodo. «Molti Comuni sono in difficoltà, non riescono a chiudere i bilanci o sono stati costretti a sospendere procedure di assunzione, come successo a Giulianova», puntualizza D’Alberto anche il veste di presidente regionale dell’Anci, «per questo, insieme all’associazione nazionale, siamo impegnati per evitare che il caro bollette si rifletta sui servizi forniti dagli enti».
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