Casa civica «Meno tasse ai locali quando riapriranno»
ROSETO. Più spazio esterno alle attività commerciali, quando riapriranno dopo l’emergenza Coronavirus, senza pagamenti aggiuntivi di Cosap e Ttari. E’ la proposta dei gruppi Casa Civica e Altra...
ROSETO. Più spazio esterno alle attività commerciali, quando riapriranno dopo l’emergenza Coronavirus, senza pagamenti aggiuntivi di Cosap e Ttari. E’ la proposta dei gruppi Casa Civica e Altra Città all’amministrazione comunale, contenuta nella mozione presentata dal consigliere d’opposizione Mario Nugnes, per permettere a tutti i titolari di ristoranti e bar di ampliare i propri spazi esterni senza pagare altre tasse. La mozione, che Nugnes spera possa essere votata al primo consiglio comunale utile, ha l’obiettivo di tutelare da un lato la salute pubblica favorendo il distanziamento sociale dei clienti negli esercizi pubblici e, dall’altro lato, di agevolare il lavoro di esercenti e negozianti rosetani durante la auspicata fase 2, ovvero il periodo compreso tra la fine del blocco totale e il completo ritorno alla normalità, durante il quale sarà presumibilmente necessario continuare ad adottare misure di distanziamento in negozi e altri esercizi pubblici. «Una delle misure che ci attendiamo impatterà pesantemente sulle nostre attività sarà l’obbligo del rispetto di una distanza di sicurezza nei luoghi pubblici per evitare assembramenti», dichiara Nugnes, «con conseguente drastica riduzione dei posti disponibili e di capienza dei locali, per questo vogliamo venire incontro alle esigenze di negozianti ed esercenti». Mattia Vittorio Narcisi di Casa Civica spiega nel dettaglio la proposta: «In concreto, con la nostra idea, bar e ristoranti potrebbero aumentare la superficie esterna occupabile con tavoli e sedie e gli altri esercizi con espositori, senza aggravio sulle tasse». L’altro promotore della proposta è Gianni Mazzocchetti di Altra Città: «L’iniziativa ci permetterà di accelerare una pronta ripresa per gli esercenti del nostro territorio, attraverso un provvedimento concreto che coniughi interessi economici e rispetto dei presidi e delle indicazioni che saranno fornite dalle autorità sanitarie e governative». (l.v.)
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