Alba Adriatica

“Casa-vacanze fantasma”, l’inchiesta s’allarga: partono altre denunce

17 Marzo 2026

Alba Adriatica, la truffa dell’estate. Altre indagini sulla coppia accusata di aver raggirato turisti, finora sono una decina i casi già segnalati ai carabinieri: le denunce arrivano da Tortoreto, Chieti e San Benedetto del Tronto

ALBA ADRIATICA. L’inchiesta sugli affitti della casa vacanze fantasma si allarga. Ai carabinieri di Alba Adriatica si sono rivolte una decina raggirati. Arrivano da Tortoreto, Chieti e da San Benedetto del Tronto e si potrebbero aggiungere altre denunce dopo l’inchiesta fatta scattare dalle vittime della truffa messa in piedi da una coppia. Del caso si è occupata anche la trasmissione Mediaset “Fuori dal Coro”, domenica sera. L’inchiesta aperta dalla Procura teramana con un fascicolo per il reato di truffa aggravata e continuata in concorso, è dunque destinata ad allargarsi, comprendendo altri casi oltre quelli già denunciati.
Nella rete dei truffatori, stando ai primi riscontri, sarebbero caduti infatti altri turisti che hanno versato caparre o l’intera cifra richiesta per trascorrere le vacanze ad Alba Adriatica, in quello stesso appartamento in cui la coppia vive e che, pare, subaffittasse raccogliendo il denaro dei malcapitati. E mentre l’inchiesta giudiziaria si avvia ad arricchirsi di ulteriori denunce per truffa, emerge anche un aspetto inquietante fatta di presunte molestie e foto esplicite inviate via telefono. Intanto, quel che è certo – da controlli amministrativi – è che l’uomo ha preso la residenza ad Alba Adriatica a maggio del 2025 affittando regolarmente, seguendo cioè quanto la legge stabilisce, l’appartamento in cui vive. Il piano fraudolento, quindi, potrebbe essere scattato dopo e le indagini mirano a capire quando la coppia abbia iniziato a montare la truffa e quanti soldi (in contanti o con sistemi tracciati) abbia spillato finora. Il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti appresa la vicenda ha subito avviato i controlli amministrativi per le verifiche del caso. «Chi ha denunciato ha fatto bene perché ha messo in condizione le forze dell’ordine e autorità giudiziaria di agire», sostiene, «la città è fatta di gente perbene e questi raggiri non devono danneggiare l’immagine di un territorio e della sua gente onesta». L’assessore al turismo Paolo Tribuiani annuncia che il protocollo firmato con la guardia di finanza per gli accertamenti legati agli affitti partirà. «I controlli ci saranno e chi danneggia cittadini, turisti e l’immagine di Alba Adriatica non deve farla franca», avverte, «invito tutti a essere attenti alle prenotazioni, a fare controlli meticolosi, ad affidarsi a chi gestisce per professione il mercato degli affitti e a segnalare qualsiasi anomalia prima di pagare. Come amministrazione comunale abbiamo piena fiducia nei confronti di chi sta indagando perché i responsabili vengano posti nella condizione di non nuocere più a nessuno».

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