Case di Trento, nasce il comitato civico contro l’antenna

GIULIANOVA. Nasce un comitato civico che si oppone all’istallazione di un’antenna per telefonia mobile a Case di Trento. A costituirlo sono residenti della zona. Nella riunione di lunedì in cui si è...
GIULIANOVA. Nasce un comitato civico che si oppone all’istallazione di un’antenna per telefonia mobile a Case di Trento. A costituirlo sono residenti della zona. Nella riunione di lunedì in cui si è costituito l’organismo è stato designato presidente Antonio D’Elpidio che avrà come vice Fabio D’Ascanio. «La cosa sconcertante è che ci siamo ritrovati una bella mattina le ruspe che sbancavano il terreno per un plinto, per un palo della telefonia mobile», dichiara proprio il presidente, «senza che i residenti fossero stati informati». Secondo quanto è emerso da un sopralluogo del comitato nell’aera dei lavori l’antenna sarebbe istallata a pochi metri dalle case, tra cinque e otto, per cui i cittadini temono che l’irradiazione possa creare gravi danni alla salute, proprio per la vicinanza e per le frequenze irradiare dal nuovo 5G.
È stato dato l’incarico a un legale per il contenzioso che sarà avviato a breve ed è stato contattato un tecnico esperto di antenne per redigere una relazione. «Siamo tutti uniti nel dire no all’impianto», sottolinea D’Ascanio, «la nostra è una comunità che ha scelto di vivere in campagna, molti di noi nelle case dei nonni e dei genitori, il nostro è un piccolo agglomerato di abitazioni, che interesse ha una compagnia telefonica? Forse perché nelle vicinanze passa l’autostrada A14? L’antenna allora si poteva istallare lì». L’avvio dell’intervento ha suscitato polemiche con il proprietario del terreno che ha affittato lo spazio al gestore di telefonia mobile. Il comitato civico dunque si è attivato subito, chiedendo al sindaco Jwan Costantini, agli assessori e agli uffici competenti del Comune, di chiarire la questione e soprattutto se il progetto è in linea con le normative.

