Caso Perseu, il Giulianova lo esclude dai convocati: il calciatore è imputato per violenza sessuale di gruppo

Il 24enne è imputato insieme ad altri due ex compagni del Bra per abusi su una ragazza la sera della festa promozione. La società aveva già condannato ogni forma di violenza
GIULIANOVA.
Fausto Perseu non è stato convocato per Giulianova-Castelfidardo, gara di serie D (girone F) in programma oggi alle 15. La decisione del club abruzzese arriva a pochi giorni dallo scoppio del caso che ha travolto il 24enne calciatore, imputato in un procedimento penale insieme ad altri due suoi ex compagni di squadra — Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete — per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza. I fatti contestati risalgono alla sera del 30 maggio scorso, quando i tre militavano nel Bra, formazione della provincia di Cuneo che aveva appena conquistato la promozione in serie C.
Nei giorni scorsi la società giuliese aveva già preso posizione pubblica con un comunicato ufficiale, esprimendo condanna netta verso ogni forma di violenza e ribadendo la fiducia nella magistratura. Poi la scelta di escludere il calciatore dalla lista dei convocati per la partita odierna.
«La società Giulianova Calcio 1924 prende atto delle notizie diffuse in queste ore dagli organi di stampa nazionali riguardanti il proprio tesserato Fausto Perseu. Nel rispetto della estrema delicatezza della vicenda e della indiscussa gravità delle tematiche coinvolte, la società intende esprimere con assoluta fermezza la propria totale condanna verso ogni forma di violenza, in qualsiasi contesto e sotto qualsiasi forma essa si manifesti e, maggiormente, quella sulle donne, che rappresenta una ferita inaccettabile e vergognosa per l'intera comunità civile».
«Allo stesso tempo, Giulianova Calcio 1924 ribadisce che l'accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità è di esclusiva competenza della magistratura, alla quale va, come sempre, la massima fiducia. In questa fase, ogni valutazione deve necessariamente attenersi al rispetto delle procedure e delle garanzie previste dal nostro ordinamento. La società, nel pieno rispetto dei principi sopra richiamati, ha già avviato un confronto interno con il calciatore al fine di valutare soprattutto il suo attuale stato psicologico e personale. All'esito di tale percorso, verranno assunte con serenità e senso di responsabilità e di comune intesa con il tesserato, le decisioni ritenute più opportune. Giulianova Calcio 1924 continuerà a operare nel rispetto dei valori sportivi, etici e sociali che da sempre ne contraddistinguono l'attività».
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura distrettuale di Asti, la sera del 30 maggio scorso Perseu avrebbe avvicinato la ragazza — una studentessa universitaria — durante una festa. Dopo averla invitata nell'alloggio che condivideva con altri compagni di squadra, sarebbero intervenuti anche Rosa e Mawete. Nel capo d'imputazione si menziona che la vittima si trovasse in condizioni di inferiorità fisica e psichica, anche per via dello stato di ubriachezza. A dare l'allarme era stata un'amica della ragazza. Nei giorni successivi ai fatti la studentessa era finita in ospedale più volte per tentativi di suicidio. Le difese dei tre calciatori, che hanno formalizzato richiesta di rito abbreviato, respingono ogni accusa.