Centrodestra, oggi da Roma può arrivare l’ok a Morra

È slittato l’incontro tra i dirigenti nazionali dei partiti per risolvere il caso Teramo Attesa da Fdi l’investitura ufficiale del suo candidato, che metterebbe d’accordo tutti
TERAMO. C’è ancora da aspettare nel centrodestra per l’investitura ufficiale del candidato sindaco. L’incontro del tavolo nazionale di coalizione, annunciato per ieri e che dovrebbe sbloccare la situazione, è slittato a oggi. Ad affrontare la questione saranno i rappresentanti dei partiti della coalizione: in particolare Maurizio Gasparri per Forza Italia, probabilmente Francesco Lollobrigida per Fratelli d’Italia e un delegato della Lega che inquadreranno la scelta teramana nel contesto più ampio degli accordi per i comuni in cui si voterà il 10 giugno. Dopo l’incontro di martedì pomeriggio tra i dirigenti regionali e locali dello schieramento, in campo restano ancora due nomi. Quello dell’avvocato Lucio Del Paggio, messo sul tavolo dal coordinatore abruzzese del Carroccio Giuseppe Bellachioma e che avrebbe una caratterizzazione di alto profilo civico, e quello Giandonato Morra, ex assessore e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia che si configura come opzione di maggiore coloritura politica. Proprio questo aspetto ha frenato la sua designazione che nello scorso fine settimana era ormai data per fatta. La Lega, intenzionata a far valere il peso del 17% ottenuto nelle politiche del 4 marzo, ha chiesto e atteso da Fratelli d’Italia un passo ufficiale di rivendicazione della candidatura a sindaco di Teramo in favore di Morra. La perentorietà della richiesta, con tanto di ultimatum a breve scadenza, non è stata affatto digerita da Fdi che non ha fatto l’atteso annuncio. Il Carroccio così ha sparigliato la trattativa in corso proponendo Del Paggio. Quest’ultimo, però, ha chiarito che senza l’appoggio unanime della coalizione avrebbe ritirato la propria disponibilità e dunque gli alleati hanno preso tempo per un’analisi a livello nazionale. L’incontro di oggi, salvo ulteriori rinvii e colpi di scena, dovrebbe essere decisivo. Se, come si prevede, Fratelli d’Italia darà l’imprimatur a Morra, piazzerà un paletto fondamentale verso la sua candidatura. La Lega, chiarita la paternità politica della candidatura, con l’avallo della designazione acquisirebbe un credito per successive consultazioni, come quella di secondo livello che in ottobre rieleggerà il presidente della Provincia, incarico a cui potrebbe essere interessato il sindaco di Campli Pietro Quaresimale, ed eviterebbe uno strappo che inciderebbe anche sulle scelte future. Anche perché la condizione inderogabile dettata da Del Paggio, pronto a scendere in campo solo con il centrodestra unito, lascerebbe il Carroccio senza la sua carta migliore. La compattezza della coalizione, comunque, resta un obiettivo primario per tutti. È l’unico presupposto per competere con il Movimento 5 stelle e dare un segnale forte all’elettorato dopo la faida interna che ha portato alla caduta anticipata dell’amministrazione comunale. La vittoria o un risultato apprezzabile in Comune, tra l’altro, traccerebbe il viatico ideale per le regionali.
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