Conclusa la gara, presto riapre il bar dell’ospedale Mazzini

22 Agosto 2023

La Asl ha riaffidato la gestione del servizio, sospeso da mesi dopo la revoca del contratto alla Pap Tutti i lavoratori saranno reimpiegati, risolta l’analoga situazione anche per il presidio di Atri

TERAMO. Si sblocca la situazione per il bar dell'ospedale Mazzini di Teramo e per quello del San Liberatore di Atri. La Asl ha concluso in questi giorni la gara d'appalto per affidare la gestione dell'importante servizio che, nell'arco di qualche settimana, dovrebbe ripartire dopo mesi di stop. A maggio l'azienda sanitaria locale aveva rescisso il contratto con la Pap, che poco tempo prima aveva visto un cambio societario ma non di risultati, per via della «precaria situazione finanziaria dell'attuale gestore che ha una esposizione debitoria notevole sia nei nostri confronti che nei confronti dei lavoratori», così aveva chiarito la Asl.
Gravi inadempienze che hanno portato ad avviare una gara d'appalto urgente, del valore complessivo di 6,6 milioni di euro, divisa in due lotti: poco più di 5 milioni per il bar di Teramo e 1,4 milioni per quello di Atri. Le offerte giunte da operatori del settore interessati alla gestione del servizio sono state sette: nelle scorse settimane si sono svolte le complesse procedure di verifica sulle proposte arrivate e il controllo dei requisiti previsti dal bando. Si è giunti così a una graduatoria che ha portato l'azienda sanitaria ad aggiudicare il bar del Mazzini alla SH Gestioni Srl di Chieti; quello del San Liberatore alla Gestioni Romito Srl di Campobasso. Il canone annuo di concessione da versare alla Asl per il servizio di Teramo sarà di 87mila euro; per il servizio di Atri di 9.600 euro. La gestione avrà una durata di cinque anni, con possibile rinnovo di ulteriori tre. Fra le clausole inserite nel bando vi era anche quella legata al riassorbimento da parte dei nuovi gestori degli ex dipendenti Pap che prestavano servizio nei bar. Lavoratori che sono rimasti a lungo senza stipendio e senza ammortizzatori sociali fino al licenziamento formalizzato dalla precedente società nelle scorse settimane. Ora anche per loro la situazione si sbloccherà con il ritorno al lavoro. La riapertura delle due attività, che materialmente ci sarà non appena saranno espletati gli ultimi passaggi amministrativi propedeutici alla firma del contratto fra le parti, andrà a restituire dopo mesi un rilevante servizio alle due strutture ospedaliere e a tutta l'utenza che quotidianamente vi gravita.
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