Coronavirus, no al mercato gli ambulanti non lo sanno

6 Marzo 2020

Ordinanza del sindaco firmata nella notte dopo il decreto del governo Scatta la protesta dei commercianti: «Dovevano informarci per tempo»

ROSETO. Caos ieri mattina al mercato rionale del giovedì sul lungomare. Gli ambulanti erano presenti con i loro camioncini, ma in nottata era stata firmata un’ordinanza del sindaco che bloccava lo svolgimento del mercato in seguito al decreto del governo per l’emergenza coronavirus. Non sono mancate le polemiche dei vari ambulanti, che si aspettavano una comunicazione più tempestiva, o che comunque si permettesse lo svolgimento, almeno per la giornata di ieri. «A Silvi e a Ortona», precisa l’ambulante Daniel Primerio, «i mercati si sono svolti regolarmente. Non capisco poi perché i locali pubblici e i centri commerciali sono aperti, e il mercato non si può fare». Sulla stessa lunghezza d’onda altri due ambulanti, Fabio De Fabritiis e Corrado Savini: «Nei luoghi chiusi si dice che il coronavirus si espande più facilmente, allora dovrebbero chiudere anche i bar, per esempio. È un danno anche a livello psicologico sui cittadini, che vedono tutto chiuso, e si alimenta ancor di più il panico». I banchi del settore alimentare però, essendo beni di prima necessità (e anche perché rischiavano di dover buttare tutto), hanno continuato a lavorare. Sul posto è arrivato anche il consigliere d’opposizione Mario Nugnes, che ha parlato per qualche minuto con gli ambulanti, cercando di capire le loro ragioni. E sul tema è intervenuto anche il circolo cittadino di Fratelli d’Italia, denunciando la mancata comunicazione agli ambulanti da parte dell’amministrazione. «È incredibile come l’amministrazione Di Girolamo dimostri ad ogni occasione superficialità politica ed amministrativa», dichiara Francesco Di Giuseppe, coordinatore cittadino di Fdi, «a differenza della vicina Giulianova dove il sindaco ha prontamente avvisato gli ambulanti della sospensione del mercato del giovedì e di quello del sabato. Il settore degli ambulanti, già in grave sofferenza da settimane a causa della psicosi da contagio da coronavirus, non meritava questo ulteriore schiaffo da parte del centrosinistra: bastava una semplice ordinanza e una tempestiva comunicazione da parte del sindaco». Il primo cittadino rosetano precisa che «il decreto è stato pubblicato solo in tarda nottata. Noi avevamo solo indiscrezioni e non si poteva basare una sospensione solo su indiscrezioni. Apprezzino anche che ho sospeso solo per oggi, in attesa di vedere quale orientamento comune tra i sindaci si deciderà di adottare».
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