Corte dei Tini, cambio dopo 30 anni nell’hotel che piaceva a Berlusconi

TERAMO. Dopo 29 anni di attività l’imprenditore teramano della ristorazione Tonino Di Gianvito ha lasciato la Corte dei Tini, ma la struttura non chiude i cancelli ed è tornata in mano ai proprietari,...
TERAMO. Dopo 29 anni di attività l’imprenditore teramano della ristorazione Tonino Di Gianvito ha lasciato la Corte dei Tini, ma la struttura non chiude i cancelli ed è tornata in mano ai proprietari, i fratelli D’Adiutorio di Montorio dell’omonima impresa edile, con una veste nuova.
Un casolare fatiscente in un punto panoramico che guarda la vallata del Vomano: fu la prima immagine della futura Corte dei Tini che si presentò agli occhi di Di Gianvito che subito intuì, dall’imponenza del fabbricato e dal punto strategico dove si trovava, che sarebbe potuto diventare un hotel/ristorante a quattro stelle tra i più noti della zona. E il suo sogno divenne realtà: acquistò il complesso e lo trasformò. Tra prelibatezze, accoglienza e gentilezza ha trascorso nelle sue stanze ampie, sotto i portici dell’ingresso e nel curato giardino gran parte della vita, organizzando eventi, feste, matrimoni, banchetti, pensando sempre a come stupire i clienti. Tanta gente comune e tanti nomi noti sono passati dalla Corte dei Tini come l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il cantante Vasco Rossi, ma Tonino è rimasto sempre con l’entusiasmo e la voglia di fare sempre meglio. «Hai regalato emozioni a tre generazioni diverse, vogliamo ringraziarti per come sei», gli hanno scritto i figli e la moglie Daniela Martini. Di Gianvito aveva iniziato poco più che 20enne a investire nelle attività di somministrazione con il Samovar, il Michelangelo, il Sagrì, il Green Park e, infine, la Corte dei Tini che è diventata un’attività storica del Teramano di cui ha ceduto prima la proprietà nel 2020 al gruppo D’Adiutorio di Montorio e ora la gestione.
«La struttura si apre a una nuova vita», spiegano i fratelli Carlo e Luigi D’Adiutorio, «dopo la proprietà ora ne curiamo la gestione avendo confermato tutto il personale e con un nuovo direttore e stiamo attuando un progetto di potenziamento dell’azienda con, ad esempio, il parco esterno con piscina e percorsi benessere, presenza sui social e costruzione di nuove camere. La Corte dei Tini c’era e continua a esserci». I D’Adiutorio hanno deciso di investire nella ricettività dell’entroterra non solo con la Corte dei Tini ma anche con lo storico hotel Amorocchi dei Prati di Tivo, che verrà interamente ristrutturato.
Adele Di Feliciantonio
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