Costantini: il ricorso al Tar non ferma il piano spiaggia

10 Luglio 2024

L’opposizione contesta la regolarità dell’affidamento in gestione di tratti di costa  Il sindaco: attendiamo l’esito del giudizio, siamo convinti di poter andare avanti

GIULIANOVA. »Nonostante il ricorso al Tar, del quale comunque attendiamo l’esito, siamo tranquilli e convinti che il nuovo piano spiaggia di Giulianova troverà presto concretezza». A dirlo è il sindaco Jwan Costantini, che anche per questa legislatura ha tenuto la delega all’urbanistica. Il riassetto della zona demaniale, infatti, è stato sì approvato in consiglio alcuni mesi fa ed è tra le priorità della nuova giunta, ma ha lasciato dietro di sé diverse polemiche. Da una parte infatti c’è la maggioranza che difende il suo operato e che è convinta delle sue scelte, dall’altra l’opposizione che ha sempre osteggiato il nuovo piano spiaggia.
Il 2 aprile, poi, è stato presentato un ricorso al Tar da “Cittadino governante”, Pd ed “Evoluzione sostenibile”, assistiti gratuitamente dall’avvocato Milena Di Marzio, in seguito all’osservazione presentata il 2 settembre 2023 dall’ex sindaco Francesco Mastromauro e dall’ex assessore Archimede Forcellese. Tra i motivi alla base del ricorso emergono tre aspetti importanti. «L’eliminazione di due spiagge libere esistenti sull’arenile e poste in corrispondenza del lungomare, ottenute dal Comune con il piano demaniale del 2007 e confermate dal piano 2015 dell’amministrazione Mastromauro», si legge nel ricorso, “le due spiagge libere, inoltre, nella variante al piano demaniale approvato dalla maggioranza di centrodestra sono andate a integrare, ampliandole, le concessioni demaniali del Novavita e del Venere di cui è contitolare l’assessore Paolo Giorgini. Questa scelta è stata compiuta in palese conflitto di interesse: un assessore beneficiato di un ampliamento delle sue concessioni demaniali a spese delle spiagge libere (che ora non esistono più) davanti al lungomare monumentale. Infine le due spiagge non potevano essere assegnate agli stabilimenti, ma dovevano essere messe a bando dopo l’approvazione del nuovo piano». Il Tar dunque, se dovesse accogliere il ricorso, potrebbe annullare il piano approvato dalla giunta, ma nel merito del ricorso l’assessore Giorgini, poco prima delle elezioni, ha evidenziato che «sono stato assolto dal tribunale ordinario sotto tutti i punti. Non c’è stato nessun abuso sul demanio da parte della mia società».
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