Covid, dopo 13 tamponi positivi Nada sta per uscire dall’incubo

Il 14esimo test sulla donna di Colonnella, in isolamento a casa da 130 giorni, è risultato negativo Tra oggi e domani l’esame decisivo per tornare alla normalità: «Voglio vedere mio figlio sposarsi»
COLONNELLA. Al 14esimo tampone e dopo 130 giorni "segregata" in casa finalmente è risultata negativa al Covid-19. Nada Cava torna a sorridere dopo mesi da incubo che le hanno segnato la vita. Lo scorso 18 luglio è stato effettuato l’ennesimo tampone da parte della Asl nel domicilio della donna in contrada San Giovanni di Colonnella. Ieri il responso redatto dall’Istituto zooprofilattico di Teramo, che ha dato il tanto agognato esito negativo. «Un primo passo per tornare alla normalità», così Nada dopo aver ricevuto l’esito dell’ultimo tampone. Ma l’odissea ancora non è finita in quanto la donna deve superare il secondo tampone che dovrebbe essere effettuato tra oggi e domani. Se risulterà negativo anche questo, dovrà aspettare tre giorni per ottenere la definitiva guarigione dal virus e il permesso della prefettura per tornare alla normalità.
«Ieri mi è tornata forte la voglia di vivere e ho condiviso il felice momento in videoconferenza con i miei due figli e gli altri familiari, sperando che presto potrò tornare a toccarli», dice Nada, che ha subìto due ricoveri: 11 giorni al Mazzini di Teramo e 10 ad Atri. Ben 13 tamponi hanno sempre dato esito positivo e ha trascorso 130 giorni in isolamento domiciliare senza che in casa entrasse nessuno salvo gli operatori Asl per tamponi e analisi. «Avevo perso la speranza di poter festeggiare lo sposalizio di mio figlio che deve avvenire il prossimo 20 agosto e per una madre sarebbe stato crudele», aggiunge. Intanto, nessuna notizia da parte del datore di lavoro. «Lavoravo», le sue parole, «in un supermercato. Dico lavoravo perché il posto potrebbe essere solo un ricordo visto che durante l’isolamento non ho ricevuto nessuna comunicazione. Ero assunta a tempo determinato con la promessa del contratto a tempo indeterminato a inizio agosto. Purtroppo, dopo tanta assenza il mio rapporto di lavoro potrebbe non proseguire».
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