Da domani cento medici di base andranno a vaccinare a domicilio

Brucchi: «Avranno le dosi di Moderna, in questo modo completeremo gli over 80 costretti a casa» Proteste dei fragili a Giulianova per le lunghe attese: sotto il sole e in piedi per un’ora e mezza
TERAMO. Da domani quasi cento medici di famiglia andranno nelle case a vaccinare contro il Covid pazienti che non possono muoversi dal proprio domicilio, cominciando da quelli che hanno almeno 80 anni. Lo annuncia il direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi rispondendo al sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che venerdì aveva sollecitato questa soluzione rilevando come la campagna vaccinale per i cosiddetti allettati stia procedendo molto a rilento.
L’uscita di D’Alberto non è piaciuta granchè a Brucchi, che dichiara: «Come è già noto al sindaco, con il quale avevo parlato dell’argomento giorni fa, lunedì (domani, ndr) verranno consegnate dosi di vaccini Moderna ai quasi cento medici di famiglia che in provincia hanno aderito alla campagna vaccinale domiciliare. Queste dosi dovranno essere utilizzate in modo prioritario per tutti gli over 80 allettati non ancora vaccinati dalle squadre della nostra Adi (assistenza domiciliare integrata, ndr)». Gli ultra 80enni da vaccinare a casa in provincia sono 2.400. «800 sono già stati vaccinati dall’Adi», continua Brucchi, «ci aspettiamo che i medici di famiglia, ognuno dei quali andrà a vaccinare i propri assistiti, ne possano coprire un altro migliaio. L’auspicio è di ultimare questa categoria in una settimana, così potremo considerare conclusa la campagna sugli over 80».
IL CASO MOSCIANO. C’è un comune, in provincia, dove i medici di base hanno già assunto un ruolo da protagonisti nella lotta al Covid. Si tratta di Mosciano, dove venerdì nell’ex Centro fieristico del mobile si è svolta una sessione vaccinale gestita dai medici di medicina generale del territorio coadiuvati dal loro personale sanitario. «Siamo uno dei primi comuni abruzzesi ad aver realizzato, con il supporto farmaceutico e l’affiancamento amministrativo della Asl, una giornata di vaccinazioni completamente gestita dai medici di medicina generale», sottolinea il primo cittadino, Giuliano Galiffi. In tutto sono state vaccinate 437 persone: una metà over 80 residui, l’altra metà cosiddetti “fragili” convocati seguendo l’ordine dell’età. Il sindaco Galiffi sottolinea come ci sia stata «sin dall’inizio della pandemia forte sinergia con i medici di medicina generale locali e così, non appena la Regione Abruzzo ha sbloccato l’accordo con la categoria, i professionisti che operano nel nostro comune hanno voluto aderire e impegnarsi da subito nella campagna vaccinale dopo averlo fatto in maniera volontaria nelle scorse sedute».
FILE A GIULIANOVA. Partita ieri mattina a Giulianova, nell centro polifunzionale “I pioppi”, la prima somministrazione del vaccino anti Covid a 800 dei 1.200 soggetti fragili che hanno manifestato interesse sulla piattaforma della Regione. I restanti 400 verranno vaccinati domani, dalle 8.30 alle 14. Le persone in lista per ricevere il vaccino hanno dovuto attendere il loro turno, sotto il sole e senza possibilità di sedersi (erano circa una decina le sedie a disposizione, fuori ai cancelli del centro) per oltre un’ora e mezza. Alcune persone, dopo aver atteso a lungo, sono state invitate dai volontari della Protezione civile a tornare a casa e a ripresentarsi dopo pranzo al fine di evitare di aspettare ulteriore tempo in piedi, con il rischio di creare assembramenti. Il vicesindaco Lidia Albani ha spiegato: «È mancata una postazione medica, quindi solo cinque medici sui sei previsti hanno effettuato le somministrazioni. Questo ha comportato uno slittamento dei tempi e conseguenti attese».(Ha collaborato
Stefania Gervasini)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

