Di Bonaventura, lettera a Giorgia Meloni

10 Novembre 2022

Il presidente chiede alla premier di restituire funzionalità alle Province e la invita nel Teramano

TERAMO. Il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura ha scritto al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per congratularsi, sottoporle alcuni temi politici e invitarla nel Teramano. La lettera comincia così: «In uno dei periodi più duri e complessi della nostra storia patria, il popolo italiano ha chiamato una donna alla guida della Nazione. È la prima volta, quindi a Lei vanno i miei complimenti di cittadino, sindaco di Notaresco e presidente della Provincia di Teramo». Numerosi i temi sollevati, dal sostegno alle famiglie e alle imprese fino all'appello sul conflitto Russia - Ucraina: «L’Italia deve riuscire nel delicatissimo compito di difendere il diritto internazionale e quindi le ragioni dello Stato invaso dell’Ucraina, ma contemporaneamente proporsi come credibile forza mediatrice che lavori a un piano di pace che sarà inevitabilmente lungo e articolato, ma che possa intanto imporre il cessate il fuoco, favorendo la ricostruzione e pianificando strumenti di rispetto e tutela delle minoranze». Fra le questioni poste all'attenzione della presidente Meloni c’è anche quella riguardante le Province. «Aspettiamo da otto anni – dopo la bocciatura del referendum Costituzionale – che si ripari a un errore politico e istituzionale: la legge Delrio, una legge ordinaria con la quale si è scardinata la filiera istituzionale delle autonomie locali sancita dalla Costituzione. Una legge bocciata dai cittadini come dalla dottrina, che gli unici risparmi che ha prodotto è quello del taglio indiscriminato sui servizi ai cittadini. Ora, sul tavolo del Governo, concordato con Upi e Anci, giace da tempo una controriforma che, per evitare barricate, non si occupa della modalità di elezione. Mi auguro che il Governo da lei guidato abbia il coraggio che non hanno avuto i suoi predecessori e restituisca alle Province la funzionalità e l’autonomia finanziaria».
La lettera si chiude con un invito «...a visitare la Provincia di Teramo e il comune di Notaresco, dove il 25 giugno 2022 abbiamo posto la stele “Il Coraggio”, in onore e memoria delle vittime delle mafie, alla presenza del generale dei carabinieri in quiescenza Angiolo Pellegrini – comandante della sezione Antimafia di Palermo dal 1981 al 1985, quando era capitano e stretto collaboratore del compianto giudice Giovanni Falcone».