«Di Girolamo candidato Pd poi tutto può succedere»

27 Dicembre 2020

ROSETO. «La riunione a Cologna c'è stata ma non abbiamo parlato di candidature». A precisarlo è Giuseppe Di Sante, presidente e segretario pro tempore del Partito Democratico rosetano, in merito...

ROSETO. «La riunione a Cologna c'è stata ma non abbiamo parlato di candidature». A precisarlo è Giuseppe Di Sante, presidente e segretario pro tempore del Partito Democratico rosetano, in merito alla possibile candidatura a sindaco per il Pd di Marco Verticelli al posto di Sabatino Di Girolamo. Di Sante spiega che per il momento il Pd di Roseto non sta vagliando altre candidature, ma prende atto della volontà di Di Girolamo di ricandidarsi per un secondo mandato.
«E’ normale che un sindaco voglia riproporsi», continua Di Sante, «e per il momento ne prendiamo atto. E’ chiaro che da qui alle elezioni, che probabilmente verranno posticipate a settembre, ci saranno confronti e tutto può succedere. Nell’incontro comunque, che si è svolto nella sede del Pd e non in una cantina, non si è parlato di candidature». Di Sante precisa che la riunione è stata richiesta dal vicesindaco Simone Tacchetti, e che lui è andato come presidente del Pd a portare le tessere del 2020. «C'è una parte della maggioranza che vuole creare scompiglio», evidenzia Di Sante, «e nelle ultime settimane c'è stato un attacco al vicesindaco Simone Tacchetti in merito alle nuove luci. Nella riunione Tacchetti ci ha reso partecipi di questi attacchi nei suoi confronti, e noi riteniamo che sono ingiusti. Qui ci sono assessori che fanno e vengono attaccati, altri che dormono invece e tutto va bene».
Di Sante si riferisce ovviamente a Tacchetti e Petrini che vengono continuamente attaccati, mentre altri assessori come Carmelita Bruscia e Orazio Vannucci (la Di Cesare è entrata da pochissimo, dunque non può essere ancora valutabile), mai. (l.v.)