Disabile gettato nel cassonetto, il 17enne racconta in Procura

Il papà: «Mio figlio sentito per tre ore, ha avuto il coraggio di parlare ed è stato un fiume in piena». Accertamenti sui sistemi di videosorveglianza della zona in cui è avvenuta l’aggressione
SILVI. Ha tirato fuori risorse inaspettate, dimostrando che esiste la giusta distanza da tutto. Anche dalla paura di stare ancora male dopo che quelli pensavi fossero tuoi amici ti hanno preso a bastonate e buttato in un cassonetto. Come si fa con i rifiuti. Per tre ore in Procura ha raccontato quello che è successo davanti a inquirenti e psicologi (così come previsto sempre quando si sente un minorenne), mettendo insieme particolari vecchi e nuovi. «Quando è uscito mi hanno detto che è stato un fiume in piena, un ragazzo coraggioso» racconta R.L., il papà che nelle ultime 48 ore ha dato voce al figlio, il disabile 17enne che alcuni coetanei hanno picchiato e buttato in un cassonetto della spazzatura a Silvi.
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