Dopo 27 anni l’opposizione ottiene una stanza in Comune
MOSCIANO. Dopo tante richieste, finalmente la minoranza consiliare ha ottenuto la sua stanza nel palazzo di città. La comunicazione ufficiale del sindaco Giuliano Galiffi è arrivata ai tre gruppi...
MOSCIANO. Dopo tante richieste, finalmente la minoranza consiliare ha ottenuto la sua stanza nel palazzo di città. La comunicazione ufficiale del sindaco Giuliano Galiffi è arrivata ai tre gruppi Mosciano Unita, Mosciano Nostra e Movimento 5 stelle il 17 febbraio scorso. Un evento, visto che mai fino ad ora i gruppi di minoranza avevano avuto uno spazio a loro riservato nella sede comunale, nonostante sia previsto dal regolamento e precisamente all'articolo 53 che testualmente recita: “Verrà destinata a sede dei gruppi consiliari una stanza del palazzo comunale, opportunamente arredata”. Ma quell'articolo del regolamento, approvato 27 anni fa, era rimasto lettera morta. Il sindaco Galiffi, che si era impegnato a trovare una soluzione all'inizio del suo mandato, nel 2014, adesso è riuscito a dare un luogo fisico alla minoranza. Nella lettera il primo cittadino parla di “scarsa disponibilità di locali”, e per mantenere l’impegno preso concede all'opposizione la stanza utilizzata dagli assessori per il ricevimento dei cittadini quando la sala giunta è occupata.
La notizia è stata salutata con qualche perplessità dalla consigliera di Mosciano Nostra, Maria Cristina Cianella. «A distanza di quattro anni dalla richiesta e dall'impegno del sindaco, ad un anno dalle elezioni amministrative ed in piena campagna elettorale, Mosciano Democratica cerca di stupirci con un improvviso sussulto di democrazia e rispetto di un regolamento rimasto inevaso per ben 27 anni. Mosciano Nostra non ringrazierà il sindaco per un atto dovuto da tempo», dice Cianella, «invece aspettiamo i cittadini che finalmente potranno conferire con i moscianesi nel posto ove a loro spetta, ovvero in Comune».
Mirella Lelli
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