È morta a 109 anni nonna Italia, l’abbraccio di Teramo

La signora Palucci era tra le donne più longeve d’Abruzzo. Si è spenta ieri, lasciando un’eredità di memoria e di valori e un ricordo indelebile nella sua comunità
TERAMO. Ha vissuto e attraversato oltre un secolo di storia e di vita con dignità, fede, forza, dolcezza e amore per la propria famiglia e per la propria città. Una nonna speciale per tutti i teramani che, con i suoi 109 anni e a meno di un mese dai 110 anni, era la donna più longeva d’Abruzzo. Italia Palucci Pace si è spenta ieri, lasciando un’eredità di memoria e di valori e un ricordo indelebile nella sua comunità per la quale è sempre stata un punto di riferimento umano e affettivo. Vedova del geometra del Genio civile Francesco Pace, è stata mamma amorevole di Marco, professore e conosciuto pittore; di Sabatino, architetto, Patrizia e della compianta Maddalena. La signora Italia era nata a Teramo il 4 marzo del 1916, in Vico del Sole, e portava orgogliosa il suo nome Italia Vittoria Trieste che il padre le aveva dato per celebrare la vittoria dell’Italia sull’Austria e il ritorno di Trieste sotto il dominio italiano.
Come ricorda il maestro pittore e direttore artistico di “Teramo Nostra”, Sandro Melarangelo, «Italia era cugina di Guido Palucci, uno dei primi partigiani d’Italia, che fu portiere del Teramo calcio, e che morì fucilato a Bosco Martese, la prima battaglia campale della Resistenza, il 24 settembre del 1943». Italia è stata testimone dei grandi eventi del Novecento e del primo ventennio del Duemila, che ha raccontato in un diario, ed era anche una capace ricamatrice formatasi nel ricreatorio “Gemma Marconi” di Teramo. Insignita da Teramo Nostra del premio "Anna Pepe" quale cittadina illustre, ha sempre conservato la sua passione per l’arte del ricamo. Ad annunciare la sua dipartita il figlio Marco con un post sui social con scritto «Semplicemente mammotta», come amava chiamarla.
«Ciao Nonna Italia, nonna di tutti i teramani» è l’addio del sindaco Gianguido D’Alberto. «Con la scomparsa di Italia Palucci Pace perdiamo la cittadina più antica, rappresentante della storia di Teramo e della sua memoria» è il saluto di Melarangelo. Tantissimi i messaggi di affetto e cordoglio consegnati ai social: «Se ne va un mito di resilienza e bellezza», «fiero di aver conosciuto la tua delicatezza di donna esemplare», «una signora sempre elegante e discreta» sono alcuni dei ricordi dei concittadini. La camera ardente è allestita nella casa funeraria “L’Oltre” a Sant’Atto, le esequie oggi alle 15 nella chiesa del Carmine a Teramo.
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