Elezioni, torna Di Giuseppe Si candiderà a sindaco con una lista tutta socialista

L’ex presidente della Provincia: «Per ora andiamo soli, poi valuteremo alleanze» A ottobre potrebbero competere oltre 25 liste, ma molte sono tutte da formare
ROSETO. Spunta un altro candidato sindaco con una lista propria, tutta socialista. È il paganese Dino Di Giuseppe, ex consigliere comunale, ex presidente della Provincia di Teramo e anche ex vicepresidente della Regione, che dopo diversi anni di inattività politica torna a impegnarsi in vista delle prossime elezioni amministrative a Roseto, in programma nel prossimo autunno. «Per il momento andiamo da soli», dice Di Giuseppe, «in un secondo momento penseremo agli apparentamenti». Di Giuseppe è stato protagonista negli anni ’80 sia nella politica, con il Psi, sia nel campo delle cooperative, con la realizzazione di centinaia di case per i meno abbienti, per lavoratori e pensionati.
La sua lista si andrebbe ad aggiungere alle sette liste per William Di Marco, alle altre sette per Mario Nugnes, che nei prossimi giorni ufficializzerà la sua candidatura, alle cinque o sei per Tommaso Ginoble e alle altre quattro o cinque tra Partito democratico, Movimento 5 stelle e Rosaria Ciancaione. Si ipotizzano dunque circa 26 liste, e 416 candidati, in vista delle prossime elezioni amministrative. È chiaro che per il momento sono ipotesi, e bisognerà vedere quante liste effettivamente le varie coalizioni riusciranno a proporre. Tra tre mesi circa si vota a Roseto, e trovare ora 16 candidati per formare una lista diventa una vera e propria impresa: Ginoble e Nugnes stanno lavorando da tempo ormai e molte delle loro liste sono già pronte, mentre nella coalizione di centrodestra, così come nel centrosinistra, devono essere ancora completate. Nel centrosinistra, peraltro, la situazione è ancora molto caotica. I 5 stelle a giorni dovrebbero incontrarsi con l’ex sindaco Franco Di Bonaventura per cercare di allargare la coalizione con l’area civica formata da Di Bonaventura ed Enzo Frattari, e magari anche con il partito democratico, come d’altronde è avvenuto anche in altri comuni: ma l'accordo appare difficile.
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