Erbacce in città, tante proteste L’assessore: è colpa del Covid

Dilagano le segnalazioni di degrado in diverse zone. Di Bonaventura spiega: «Siamo partiti tardi perché il bilancio è stato approvato solo in agosto, ma sul territorio sono al lavoro quattro ditte»
TERAMO. Da Colleparco a Colleatterrato, passando per alcune zone del centro, sono numerose le voci che si sono alzate in questi giorni contro lo stato in cui versa il verde pubblico, segnalando erbacce ai lati delle strade, che nelle aree periferiche stanno iniziando ad invadere anche la carreggiata, e una vegetazione sempre più folta che in alcuni casi, come a Colleparco, sta "inglobando" le fermate dei bus con tutto quello che ne consegue anche in termini di proliferare di insetti e in qualche caso di rettili. Tra le varie denunce pubbliche, lanciate anche attraverso i social, quella dell'avvocato Cataldo Mariano che in un lungo post ha parlato del «vergognoso tato di degrado che coinvolge, tra le altre località, Colleatterato basso», evidenziando lo stato precario del manto stradale e quello degli spazi verdi «divenuti gialli e che pullulano di sterpaglie popolate da serpenti ed animali vari», come si legge nel post. Una situazione che, a detta di molti cittadini, sarebbe rappresentativa di diverse zone del territorio.
«Purtroppo sulla cura del verde siamo effettivamente partiti in ritardo», ammette l'assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura, «aver approvato il bilancio in agosto ha portato diversi problemi, ma quest'anno abbiamo dovuto far fronte a una situazione emergenziale quale quella del Covid che ha rallentato nostro malgrado tutta una serie di attività. Stiamo lavorando con due ditte impegnate sullo sfalcio dell'erba sulle strade, di cui una ha avuto problemi con un mezzo che si è rotto, un’altra che sta lavorando per lo sfalcio nelle scuole, dove abbiamo quasi terminato i lavori, e una quarta che si sta occupando dei parchi. Il territorio purtroppo è molto ampio, senza dimenticare che dobbiamo pensare anche allo sfalcio dell'erba negli impianti sportivi». Una situazione di oggettiva difficoltà per l'assessore Di Bonaventura, che spiega come oggi si partirà con lo sfalcio dell'erba a Colleatterrato basso. «Ci vorranno un paio di giorni, poi si passerà a Colleatterrato alto e a Villa Pavone», continua, «e successivamente faremo Villa Mosca, Colleparco, Nepezzano e Piano d'Accio. Manca anche la zona di Poggio Cono», conclude Di Bonaventura, «mentre stiamo ultimando i lavori a Varano. Stiamo cercando di accelerare il più possibile con le risorse che abbiamo. Purtroppo, ripeto, il territorio è ampio e per tutta una serie di problemi siamo partiti in ritardo, ma stiamo lavorando».
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