Ex Baroni, caccia ai fondi per bonificare l’area

Il Comune è deciso a inserire la richiesta nel più ampio progetto per il porto Il primo cittadino: «Se dal Recovery non arrivano 300mila euro, toccherà a noi»
ROSETO. «È probabile che inseriremo nel progetto del porto, per il quale chiederemo un finanziamento di 7 milioni e 800mila euro nell’ambito del Recovery plan, anche la bonifica dell'area ex Baroni, un intervento che dovrà essere fatto comunque prima della realizzazione dell'argine nord». A precisarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo dopo l'annuncio della possibilità di un finanziamento per realizzare una nuova darsena per i pescatori e l'argine nord al porticciolo turistico di Roseto nell’ambito di un progetto che sarà presentato congiuntamente dai Comuni di Roseto e Pineto.
Per bonificare l'area ex-Baroni occorrerebbero circa 300mila euro e toccherebbe al Comune di Roseto farla. «Noi ci proviamo», dice Di Girolamo, «perché in caso contrario dovremmo attingere a fondi nostri di bilancio». Si parla dell’argine nord sul fiume Vomano, in realtà, da circa vent’anni: nel 2001 infatti arrivò un finanziamento di 15 miliardi per effettuare lavori a valle, tra cui l’argine, e altri interventi a monte. Con il cambio in euro, il finanziamento divenne di 7 milioni e mezzo di euro. Fu fatto il progetto dalla Provincia, appaltato poi nel 2004, ma ne seguì una querelle legale tra le ditte che non vinsero e presentarono ricorso con il tribunale diede ragione alla ditta che arrivò seconda. Dopo 17 anni, però, la situazione è ancora la stessa è l'argine non c’è. Inoltre dei soldi stanziati per l’argine, circa 3 milioni e 200mila euro sui 7 milioni e mezzo totali, era rimasto solo un milione e 200mila euro perché parte dei fondi sono serviti per interventi più urgenti a monte. Ora pare che anche questo milione e 200mila euro non ci sia più perché la Provincia è stata costretta a utilizzarlo per un altro intervento sempre a monte. «Ringrazio il sindaco di Pineto e il sindaco di Roseto per questo impegno preso», afferma Fabrizio De Gregoriis, presidente del circolo nautico “Vallonchini”, «spero che il progetto venga finanziato e che si possa realizzare finalmente l’argine». De Gregoriis ricorda poi il progetto approvato prima in giunta e poi in consiglio comunale nel 2014, durante l'amministrazione Pavone, per l'ampliamento del porto. «Il porto, collocato strategicamente sul confine dei comuni di Roseto e di Pineto», aggiunge De Gregoriis, «insieme al ponte ciclabile di attraversamento del fiume Vomano posto sul terminare ovest del progetto in questione servirà a rafforzare l'unità funzionale e operativa dei due comuni e, in quanto infrastruttura territoriale e non locale, ne amplierà anche l'offerta turistica ed economica».
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