Falchi: «Ecco come mi hanno fatto fuori dai 5 Stelle»

15 Ottobre 2019

GIULIANOVA . Attilio Falchi, architetto e vecchio militante del Movimento 5 Stelle, in una nota racconta polemicamente la storia del suo divorzio dal partito. Ricorda quando nel 2012 iniziò con...

GIULIANOVA . Attilio Falchi, architetto e vecchio militante del Movimento 5 Stelle, in una nota racconta polemicamente la storia del suo divorzio dal partito. Ricorda quando nel 2012 iniziò con entusiasmo la sua esperienza di attivista. «Nel Teramano», ricorda Falchi, «eravamo forti e non c'erano giochi sottobanco, ma nelle altre province non era così. Mi classificai al secondo posto a causa di una riuscita azione diffamatoria che mi rappresentò come 'massone' per aver conseguito il cavalierato nell'ordine costantiniano di San Giorgio, titolo che avevo tranquillamente dichiarato sul mio profilo».
A ridosso delle ultime regionali, nell'estate 2018, su Rousseau fu nuovamente possibile presentare la candidatura alle primarie per il Movimento e Falchi fu tra i sette candidati per la circoscrizione di Teramo. «A pochi giorni dal Natale 2018», ricorda, «una semplice mail mi avvisava che ero stato sospeso dalla candidatura e dal Movimento perché qualcuno aveva tirato fuori la vecchia e dimenticata storia della massoneria». Come da regolamento Falchi presentò ricorso, sfidando i probiviri a dimostrare le accuse. Ma senza esito. Afferma l’architetto: «Volevano fermare la mia candidatura e ci sono riusciti facendo posto ad altri».
Nell’aprile scorso ha presentato richiesta per l’accesso agli atti, ma anche qui silenzio. Conclude Falchi: «Forse c'era chi voleva prendermi per stanchezza ed aveva scommesso sulla mia rassegnazione. Nel frattempo, ho assistito al tracollo del voto alle regionali fino all'alleanza di governo con il Pd, lo storico avversario». (al.al.)