Famiglia ostaggio del fosso mai ripulito

13 Ottobre 2016

Martinsicuro, la denuncia: «Da lì escono ratti e serpi, i nostri appelli vengono ignorati da tutti»

MARTINSICURO. «Vivo una situazione invivibile con l’abitazione assediata da ratti e serpi che fuoriescono dal fosso Garzia nell'indifferenza delle istituzioni». E’ il grido di allarme di Fernanda Di Emidio, una donna che abita in via Colombo, a ridosso del fosso Garzia. Un fosso che costeggia parallelamente via Colombo e che, in base al suo racconto, non viene pulito da diversi anni rendendo difficile la vita a chi abita nella zona.

«Il sindaco», tuona Di Emidio, «ultimamente ha riproposto un'ordinanza sulla base di una norma di un secolo fa in cui si invita chi ha il terreno a ridosso dei fossi di provvedere alla loro pulizia per il tratto di competenza. Va ricordato però al sindaco che anni fa mio marito, vista la sporcizia in cui si trovava il canale pieno di ratti, serpi, melma e vegetazione, si era calato nel fosso per pulire il tratto che costeggia la nostra abitazione. Fu stoppato dagli agenti della municipale che gli intimarono di fermarsi, pena una sanzione di 500 euro. Una situazione paradossale», prosegue la donna, «che si ripercuote sulle condizioni igienico-sanitarie e che devo fronteggiareda sola collocando le trappole. Ho scritto a tutti gli enti interessati: procura, Regione, Asl, forestale, sindaco, polizia locale e consorzi di bonifica, ma a nessuno sembra importare. Abbiamo fatto anche una raccolta di firme protocollate in municipio, senza avere nessuna risposta. L’area nel frattempo è diventata una micro discarica abusiva causata dall’incuria del territorio e dalle mancate manutenzioni che la donna imputa all’amministrazione.

«Questa situazione va sanata perchè compromette la salute di chi abita vicino al canale. E' inammissibile dover osservare dalle finestre di casa il passeggio indisturbato di ratti, serpenti e rane e che sia costretta a rimanere con gli infissi chiusi anche in estate. Una situazione che bisogna risolvere ma nonostante le tante lettere inviate sembra che l'indifferenza è sovrana con nessuno che si prenda le responsabilità di risolvere la situazione».

Sandro Di Stanislao

©RIPRODUZIONE RISERVATA