Fisco, Silvi aderisce alla rottamazione delle vecchie cartelle

SILVI. Con l’approvazione del regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali e degli accertamenti esecutivi, il Comune di Silvi ha di recente aderito alla cosiddetta “rottamazione...
SILVI. Con l’approvazione del regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali e degli accertamenti esecutivi, il Comune di Silvi ha di recente aderito alla cosiddetta “rottamazione quater”, sanatoria che permette la definizione agevolata dei carichi pendenti che figurano tra gli accertamenti esecutivi e le ingiunzioni notificate al contribuente entro il 30 giugno 2022. «Nel regolamento approvato dal consiglio comunale», ha specificato l’assessore al bilancio Alessandro Valleriani, «abbiamo previsto che i cittadini possono richiedere l'elenco dei carichi pendenti entro il 31 ottobre e aderire alla rottamazione entro il 30 novembre. Il pagamento della prima rata è fissata al 31 gennaio 2024, in unica soluzione o divisa in massimo 18 rate, con importo minimo di euro 100. La misura prevede lo stralcio di sanzioni e interessi tenendo salva la quota capitale. In realtà il provvedimento del Governo», evidenzia l’assessore, «dava anche la possibilità di fare lo stralcio totale per i carichi fino a mille euro, ma l’ufficio finanziario ha evidenziato che questa opzione avrebbe avuto notevoli effetti negativi sul bilancio comunale. Con lo stralcio delle "sole" sanzioni e interessi, il bilancio non rischia effetti negativi essendo le somme già coperte dal fondo crediti di dubbia esigibilità».
Il Comune fa sapere inoltre che per i carichi gestiti direttamente dall’ente o dall’ufficio tributi sarà necessario compilare l’apposito modulo e trasmetterlo all’ufficio protocollo all’indirizzo pec ufficio.protocollo@pec.comune.silvi.te.it. Per i carichi gestiti dalla società di riscossione Soget è necessario proporre le istanze direttamente al concessionario. Per i carichi gestiti invece dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione, non rientranti nel procedimento di cui sopra, si rinvia alle pagine web dell’ente per proporre dilazionamenti. ( d.f.)

