Fondazione Tercas, un caso la nomina del presidente

19 Marzo 2020

Indiscrezioni su un commissariamento dopo la presa di posizione del Mef Mancini: «Una voce ispirata non so da chi. Si pronuncerà il consiglio d’indirizzo»

TERAMO. La presidenza della Fondazione Tercas diventa un caso nazionale. A rilanciarlo è un quotidiano in riferimento alla nota del ministero delle Finanze che definisce illegittima la designazione di Gianfranco Mancini risalente a metà novembre.
L’elezione del nuovo presidente, che prese il posto di Enrica Salvatore, spaccò il consiglio d’indirizzo. La designazione è stata associata, dunque, a una forzatura politica trasversale tra centrodestra e centrosinistra, attribuita all’asse Tommaso Ginoble-Paolo Gatti. Per il ministero, però, è illegittima in base a un’interpretazione dello statuto della Fondazione stesse.
L’ente rischia il commissariamento, secondo le voci riportate, se Mancini non si farà da parte. Il presidente nega l’intenzione di ignorare l’eccezione ministeriale e conferma approfondimenti destinati ad accertarne la fondatezza. «Sarà il consiglio di indirizzo a pronunciarsi su quanto indicato dal ministero circa la legittimità della mia nomina», fa sapere, «ma in ogni caso ho a cuore di pretendere che l’ente si muova subito e bene per sostenere il territorio e soprattutto le sue strutture sanitarie nella immane emergenza in atto». La situazione, fortemente condizionata dall’emergenza coronavirus, non consente guerre interne. «Credo che in un momento come questo nessuno possa permettersi altre priorità e tanto meno di giocare al massacro», sottolinea Mancini, «al contrario, qualcuno sembra aver “ispirato” inopinatamente l’articolo che, a mio avviso, ha come unico effetto quello di ingenerare rischi inutili per la Fondazione».
Non sono stati posti, a detta del presidente, ostacoli al recepimento delle indicazioni ministeriali, fatte le necessarie verifiche. «Il mio incarico scadrebbe in ogni caso a novembre e la mia opera è stata improntata sin dal primo giorno alla massima trasparenza dei comportamenti», afferma Mancini, «e soprattutto a favorire interventi della fondazione a beneficio dei soggetti più deboli del nostro territorio».
Per oggi è in programma il varo di un provvedimento a sostegno delle iniziative tese a limitare la diffusione del virus. «Con serenità, ma comunque con la massima determinazione», conclude il presidente, «continuerò a prodigarmi per questi scopi all'interno degli organi della fondazione».
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